martedì 31 dicembre 2013

Eccomi dopo la chemio. Aggiorno il post precedente

 Questa sono io a 27 anni, prima di ammalarmi


 Eccomi durante la chemio, con la parruca ^^


 Qui a pochi mesi dalla fine della chemio, con i primi capelli in ricrescita




E questa sono io oggi... Io mi piaccio di più adesso. Spero sia un bel messaggio di speranza per tutti coloro che stanno affrontando la malattia ora :-)







domenica 29 dicembre 2013

Si conclude un 2013 grandioso per me

Qualche giorno fa ho concluso i controlli semestrali: analisi, visite, ecografia mammaria e risonanza andati tutti alla perfezione. Insomma, un esito in linea con quello che è stato per me il 2013, un anno indimenticabile, nel senso più positivo in assoluto. Penso l'anno più bello della mia vita, forse perché è stato il periodo del riscatto, dei regali belli, della rivincita tanto attesa.
E quello che sta per giugngere, il 2014, si preannuncia come la germogliazione dei semi sparsi nei precedenti 12 mesi. Intanto, per non farmi mancare nulla, ho già prenotato le visite di controllo al Sant'Orsola di Bologna, dove mi seguono per la crioconservazione, e i controlli semestrali che dovrò effettuare a giugno. Sia mai che dovessi perdere l'abitudine! ^^
Come vi dicevo, il 2013 è stato l'anno del mio riscatto. Dopo un biennio disastro e doloroso, sono tornata ad assaporare la vita e le sue gioie, a godermi un po' di serenità d'animo. Per me quello che sta per concludersi è stato l'anno:

- della salute, che è tornata. Che senza di lei non avrei potuto combinare nulla. Le persone dovrebbero avere sempre chiaro in testa che se non hai la salute non vai da nessuna parte, ed è lei il bene più prezioso in assoluto di cui disponiamo. Purtroppo lo capiamo solo quando la vediamo messa in pericolo o quando l'abbiamo persa del tutto. Ma siamo umani, non si può far molto in merito a questo;

- del lavoro e di una nuova opportunità. Ero bloccata, non sapevo cosa fare con l'università da terminare, ero insoddisfatta e profondamente infelice di dover proseguire per una strada che non sentivo più come mia. Poi a febbraio, casualmente, è arrivato il mio lavoro, che amo e che faccio con passione, ho sistemato la questione università facendo il passaggio dalla quinquennale alla triennale (e a maggio 2014 finalmente laurea!) e... in questo mese ho fatto la mia prima esperienza di lavoro in redazione... e l'anno prossimo tutti i miei sforzi saranno indirizzato verso il trasferimento a Milano, la città che amo e che sento come casa mia;

- dell'amore. Per una persona speciale che era già nella mia vita da diverso tempo ma che ho ritrovato solo alla fine del 2012. Che ha iniziato il 2013 insieme a me, il 1° gennaio, che mi ha accompagnato per tutto l'anno e mi ha regalato emozioni che non credevo avrei provato mai più. Questi 12 mesi resteranno indimenticabili anche soltanto per merito suo, perché la vita è bella ma la vita con l'amore è anche più bella.

- dei viaggi. Tantissimi, tutti in giro per l'Italia. La maratona è iniziata alla fine del 2012 ed è proseguita per tutto il 2013. Sono stata a: Montepulciano, Treviso, Venezia, Bologna, Vercelli, 3 volte a Torino, infinite volte a Milano, Mantova, Pavia, Ponza, Siena...

E ora sotto con il 2014, ne vedremo delle belle ^^

Buon anno a tutti!

martedì 10 dicembre 2013

Fine della questione contrast enhancement

Che giornate belle e frenetiche sto vivendo! Impegnata al massimo nel lavoro, con la mia tesi di laurea (discussione a maggio 2014) e a progettare tantissime cose da concretizzare l'anno prossimo.
Questa settimana ho iniziato a fare i controlli semestrali. Le analisi sono perfette, devo solo tenere sotto controllo il colesterolo totale. Sta salendo, è quasi alla soglia di guardia ma ho letto che è un effetto normale della menopausa. Ne parlerò con i dottori.
Ho fatto anche l'ecografia mammaria per tenere sotto controllo l'infiammazione che mi si era sviluppata nei mesi precedenti (area di contrast enhancement di cui avevo parlato a più riprese qui POST 1 POST 2 POST 3). Per fortuna è sparita! Ora non resta che fare risonanza e visite di routine.
Insomma... Che dirvi... Questo 2013 è stato un anno indimenticabile per me, forse il migliore della mia vita. Vi racconterò tutto nel mio post di fine anno ^^

giovedì 31 ottobre 2013

Tesi di laurea!

Ieri grande giorno per me! Mi sembrava che questo momento fosse lontano anni luce e invece sono riuscita ad afferrarlo. Ho ottenuto l'assegnazione della tesi per la laurea in giurisprudenza!! Argomento di diritto costituzionale. Se andrà tutto bene e come previsto, dovrei discuterla a maggio 2014. Non è nemmeno una tesi troppo tecnica, insomma, perfetta per me che ho fretta di laurearmi senza troppe difficoltà.
Dopo la riunione col professore, sono salita un attimo in segreteria (volevo che mi controllassero il piano di studi, per avere la certezza che dopo il passaggio di corso fosse tutto in regola a livello amministrativo). Ad attendere fuori dall'ufficio con me c'era anche un'altra ragazza. E anche lei aveva appena fatto il passaggio dalla magistrale alla triennale, per motivi gravi di salute. Mentre mi raccontava perché era stata costretta a chiedere il passaggio per laurearsi subito mi, è venuto un nodo in gola... La sua esperienza con la malattia era relativamente recente rispetto alla mia, si vedeva che non ne parlava con il tono di chi invece ha già elaborato il dolore e la sofferenza... Parlava come chi non sente di avere futuro, con le lacrime agli occhi... Quando sono arrivate altre ragazze ha detto loro: "Beate voi, che state bene... Non sapete quanto siete fortunate"... Avrei voluto abbracciarla e basta, mi ha ispirato tanta di quella tenerezza... E ho rivisto me stessa in lei. Ho sentito cosa stava chiedendo, cosa stava implorando. Le ho dato il mio in bocca al lupo... So che in questi casi non si può aggiungere molto altro.

giovedì 17 ottobre 2013

Mi creo un sogno

Tornare alla vita significa anche riuscire ad assaporare le sorprese che questa riserva. E le riserva sempre. Basta lasciare che il tempo lavori e faccia il suo dovere. E occorre non aspettarsi nulla perché proprio quando non ci aspettiamo un bel niente la vita ci sorprende. E' fatta così..
Potrei farvi almeno una decina di esempi di cose belle, e inaspettate, che mi sono capitate in questo 2013. Cose che nemmeno la mia più fervida immaginazione avrebbe potuto ricreare: occasioni importanti, incontri incredibili, emozioni meravigliose, sentimenti travolgenti.
E poi una profonda consapevolezza dentro di me: voglio prendermi tutto ciò che di bello mi capita, sia che arrivi all'improvviso sia che sia io a cercarlo.
Durante questo 2013 la vita mi ha dato la possibilità di capire qual è la mia vera strada, di farmi conoscere una persona che sembrava irraggiungibile, di farmi battere il cuore a mille...
La settimana prossima mi concederò un sogno. Questa volta si tratterà di qualcosa che mi sono cercata e costruita io, che ho fortemente voluto perché sentivo di meritarla. Saremo tu, io e nient'altro...

giovedì 3 ottobre 2013

Salute e malattia: anche qui i soldi fanno la differenza

Articolo di denuncia de L'Espresso, ve ne riporto un estratto, il resto potete leggerlo al link originario cliccando qui


CANCRO, CHI E' POVERO MUORE

"Per la prima volta in Italia due farmaci oncologici sono in vendita solo a pagamento: chi vuole curarsi deve pagare più di mille euro a settimana. Si viola la Costituzione, ma il governo fa finta di niente"...



Articolo de L'Espresso a parte, sarebbe bene ricordare e denunciare, ogni santo giorno, la difficoltà che hanno le persone prive di adeguati mezzi economici di poter accedere alle cure migliori e in tempi più rapidi per salvarsi la vita. Può sembrare un discorso retorico e risaputo ma quando vedi certe ingiustizie con i tuoi occhi, non puoi fare a meno di pensare che così non va, non va proprio. La salute e la vita delle persone non può essere schiava di interessi economici.

martedì 1 ottobre 2013

"Perché proprio io?" e la rabbia

Poco fa sulla pagina Facebook dell'Ieo ho letto un post sulla rabbia. La rabbia che può conseguire alla scoperta di avere una malattia e di come poterla affrontare.
Non so se io sono un'eccezione ma posso confermare che fra tutti gli stati emotivi che ho attraversato, la rabbia è stata pressoché assente. Sono stata depressa, sconfortata, triste, isterica, inconsolabile, ansiosa, terrorizzata, impaurita... ma non ho mai provato rabbia e non mi sono mai fatta la fatidica domanda - quella che sembra essere tanto gettonata in questi casi - "Perché è successo proprio a me?". Penso di aver accettato sin dall'inizio il fatto che non c'è un motivo preciso del perché qualcosa di bello o qualcosa di brutto capiti proprio a te. Capita e basta. E lo si affronta. Forse qui sta la spiegazione: questo spirito adottato sin dal principio mi ha permesso di non chiedere mai a me stessa: "Perché proprio io?".

domenica 29 settembre 2013

Ancora sul contrast enhancement

Qualche tempo fa ho raccontato, in ben due post (POST 1 e POST 2), la mia esperienza personale con il contrast enhancement. Accertato con l'ecografia che quello rilevato dalla risonanza magnetica fosse un po' di liquido dovuto ad un'infiammazione (esperienza assai comune quando si tratta di protesi mammarie), l'oncologa mi aveva suggerito di ripetere a breve sia ecografia sia risonanza magnetica. Mi aveva anche suggerito di contattare il chirurgo plastico che aveva eseguito l'operazione. Ebbene, anche il chirurgo plastico si è espresso in tal proposito, concordando con l'oncologa.
Detto fatto. A dicembre mi toccherà sottopormi ancora ad ecografia e a risonanza magnetica. Non ho ancora ben capito cosa possa comportare una situazione di questo tipo (forse quello che viene impropriamente definito "rigetto" della protesi?!). Durante i controlli di dicembre chiederò spiegazioni. Per il momento vivo serena perché ho capito che comunque non si tratta di una faccenda che mette in pericolo la mia salute in modo serio o peggio ancora la mia vita.

giovedì 26 settembre 2013

Una frase che vale mille ti amo

Per una donna è devastante sottoporsi a mastectomia. Doppiamente devastante se la mastectomia è bilaterale. Un cambiamento del genere ti mina sia fisicamente sia, soprattutto, psicologicamente. Ti senti mutilata (e lo sei, effettivamente, finché non ti ricostruiscono), privata di una parte per te fondamentale..
Per lungo tempo io ho tenuto le cicatrici per me, ho nascosto il mio seno perché manca ancora qualcosa da ricostruire a sinistra. Un po' perché non mi sarei sentita a mio agio, un po' perché temevo la reazione altrui... ho sempre pensato che non mi sarei fatta vedere da nessuno finché non avessi completato la ricostruzione.
Ma poi... Sei arrivato tu... Che mi hai detto che per te non è un problema, che ti piaccio così come sono, che sono più bella di prima.. E insomma, mi hai restituito la fiducia che avevo in parte perduto... Ho tentato di farti capire quanto queste parole siano state importanti per me, non so se ci sono riuscita. So che qualsiasi donna che ha attraversato il mio percorso tortuoso può comprendere cosa io ti abbia voluto esprimere. Mi hai detto una cosa che per me vale mille "ti amo", forse così rendo il senso.
Perché solo noi donne temporaneamente private della femminilità possiamo capire a fondo cosa significhi avere accanto un uomo che ci aiuti a recuperla. Perché avere vicino un uomo che ti desidera e ti fa sentire bella è la medicina più potente di cui forse possiamo disporre.
E il giorno che mi hai detto tutte quelle cose bellissime... Io ho pianto di felicità...

mercoledì 25 settembre 2013

Datemi lo sport!

Questa settimana ho ripreso a fare attività fisica. Avevo mollato lo sport circa 2 mesi fa, d'estate riesco a fare ben poco col caldo e con la pressione bassa che non aiuta. Ho anche cominciato di nuovo a prendere la vitamina D. Le mie ossa ringraziano per questi cambiamenti! I 2 mesi di quasi sedentarietà non mi hanno fatto certo bene (ho anche messo su un paio di chili accidenti!).
Per il momento faccio stretching e cyclette, fra 2/3 settimane riprendo la corsa. Dopo aver trascorso l'ultimo mese e mezzo fra malori e acciacchi vari, fare sport è aria che mi entra dentro a pieni polmoni, che mi fa sentire viva, che mi ricorda che posso farcela ancora.

Ho anche organizzato una bella serata per il mese di ottobre... Ma questa non ve la posso raccontare ;-)

sabato 21 settembre 2013

Il perché di una crisi

Ho capito che quasi nessuno ha compreso la mia crisi di qualche giorno fa. Quando spiegavo quale fosse il mio punto di vista sul mio futuro e su cosa volevo fare, quasi tutti si sono limitati a dirmi che avrei dovuto finire l'università (mancano solo 3 esami no? E che ci vuole?), che non potevo gettare tutto quello che avevo fatto finora (o meglio, fino a 2 anni fa), che me ne sarei pentita, che quest'altra laurea mi sarebbe potuta servire un domani... Solo due persone hanno appoggiato (e forse capito sul serio) quello che provavo dentro di me.
Io stavo letteralmente impazzendo perché ho capito che la vecchia strada (laurea in giurisprudenza e carriera di avvocato) non era più la mia strada. Che proseguire per quella via non mi avrebbe condotto a nulla. C'è una nuova me ora, che forse ha trovato una strada più concreta. E che vuole seguire la nuova via. Vuole concentrarsi e impiegare tutti i suoi sforzi per seguire il nuovo itinerario. La malattia è servita anche per questo, a farmi capire che la strada verso cui mi ero incamminata... non era quella che avrei dovuto percorrere.
Credo molto nel destino... Sono una fatalista e penso che niente succeda per caso... Io avverto delle sensazioni dentro di me, che mi dicono cosa devo fare e dove devo andare. Le ascolto da un po' e sono intenzionata ad obbedire loro.
Quando mi sono scontrata con i miei genitori, negli ultimi tempi, mi sono resa conto che loro hanno inconsciamente cancellato il periodo della mia malattia. Parlano come se nulla fosse mai accaduto, come se quei due anni non fossero mai esistiti. Anch'io ho avviato un procedimento simile, penso sia autodifesa. Però, a differenza loro, porto le conseguenze di quel periodo dentro di me. E non posso ignorare i cambiamenti avvenuti nella mia vita.
La mia esigenza principale, al momento, è quella di fare tutto ciò che desidero, senza perdere tempo. Odio perdere tempo. La malattia mi ha insegnato che il tempo è precario e indefinito, che può scadere quando meno te lo aspetti o quando non te l'aspetti proprio. E' una delle conseguenze più evidenti che abita dentro di me.

martedì 17 settembre 2013

Crisi sul mio futuro

Negli ultimi tempi ho dovuto affrontare una grossa crisi con me stessa. Beh... effettivamente l'ho dovuta sopportare soprattutto con i miei, più che con me stessa. Io sapevo cosa volevo in realtà. Mi sentivo solo frustrata perché non potevo fare ciò che ritenevo essere il meglio per il mio futuro.
Le cose sono andate così....
Nel mese di settembre avrei dovuto dare altri due esami alla facoltà di giurisprudenza. In tutto mi mancano 3 esami e la tesi per concludere. Un'inezia, dirà qualcuno... Un'inezia anche per me se penso a quanti e a quali esami ho sostenuto in tutta la mia carriera universitaria. Il punto è che io non credo più che questa sia la mia strada. Tre esami, più tesi per corso di laurea magistrale, mi provocano l'orticaria solo a pensarci!!
Lo scorso gennaio riuscii a superare due esami anche piuttosto complicati solo perché in quel momento non avevo alternative concrete davanti a me. La laurea mi serviva per forza se volevo andare a fare un master di diritto amministrativo a Milano. Poi a febbraio è arrivato il lavoro, una strada alternativa e concreta che mi piace. Sì, io ho trovato una cosa che amo fare e che voglio fare. E su questa cosa voglio costruire il mio futuro. Desidero concentrare tutti i miei sforzi e le mie risorse per questo progetto. Ho scoperto che ci sono diversi master inerenti a ciò che faccio e potrei tentare ad accedervi anche con la laurea in lettere (che ho già).
Mi ero già messa in testa di andare a fare il test di ammissione alla Statale di Milano, avevo già inoltrato l'iscrizione (avrei poi dovuto perfezionarla).. Ma mi sono dovuta fermare davanti all'opposizione dei miei! Che vogliono a tutti i costi che mi laurei in giurisprudenza (perché non posso gettare tutti i sacrifici miei e loro fatti in questi anni, perché sono quasi alla fine e sarebbe una specie di eresia)... Come dar loro torto?... Quasi tutti hanno appoggiato il loro pensiero (che è quasi inattaccabile, c'è da dire), pochissimi hanno capito le mie ragioni.
Sta di fatto che mi ero arresa. I miei mi hanno promesso sostegno per il dopo laurea (e a me servirà all'inizio, purtroppo). Mi hanno promesso pieno appoggio quando deciderò di andare a fare il master a Milano ma prima devo prendermi quella benedetta laurea! Altrimenti niente, guerra in casa!
E così ieri sono andata in facoltà per sostenere un esame. Vabbè, sono stata anche un po' sfigata con assistenti e domande... ma alla fine l'esame non l'ho superato. Morale a terra, depressione a mille, rabbia e frustrazione...
Poi arrivata a casa l'illuminazione! Se faccio il passaggio al corso di laurea triennale devo solo dare la tesi, perché ho già sostenuto tutti gli esami dei primi tre anni! Il 16 settemrbe è proprio l'ultimo giorno per inoltrare domanda, la faccio al volo... Ora devo attendere solo fino al 15 ottobre, giorno in cui saprò se l'hanno accettata...
I miei sono sollevati, non getterò alle ortiche anni di fatica, non dovrò sostenere gli ultimi 3 esami, dovrò fare una tesi più semplice e breve, avrò più tempo per dedicarmi a ciò che voglio fare, avrò modo di organizzare con calma e bene il trasferimento a Milano, potrò mettere da parte dei soldi per cercare di cavarmela da sola il più possibile...
Insomma, alla fine tutti felici e contenti :-)

Qualcuno mi ha detto che la cosa più straordinaria di questa crisi... è che io penso al mio futuro! Cioè, io.... Io ho avuto la forza di pensare ancora che avrò un futuro, quando ci sono stati giorni della mia vita in cui ero imprigionata in un eterno presente. Eh già...

domenica 15 settembre 2013

Contrast enhancement: ecco di cosa si trattava

Alla fine abbiamo chiarito cosa cavolo fosse quel contrast enhancement rilevato dalla risonanza magnetica lo scorso maggio (racconto in questo POST).
Il 9 settembre sono andata a fare l'ecografia che mi aveva prescritto la senologa. Ansia a mille, che ve lo dico a fare, la fobia delle ecografie proprio non mi passa e forse mai passerà.
Ho mostrato i referti al medico radiologo e lui come prima cosa è andato a controllare l'area interessata da questo maledetto contrast enhancement. Verdetto? Piccola infiammazione e accumulo di liquido, dovuti alla protesi. Il medico sentenzia che si tratta di fatto assai comune quando di mezzo ci sono delle protesi mammarie. Per il resto ecografia ok, nient'altro da rilevare.
Ho contattato la mia oncologa, dice di ripetere risonanza ed ecografia a dicembre. Ho contattato anche il chirurgo plastico e attendo responso in settimana...

Nel frattempo ho dovuto lottare anche contro me stessa... Ma questo ve lo racconto prossimamente in un altro post :-)

lunedì 26 agosto 2013

Ad ognuno le sue priorità

Ieri ho passato il pomeriggio al pronto soccorso. Da alcuni giorni avevo una fastidiosa tachicardia, accompagnata da affaticamento muscolare e respiratorio. Prima di contattare la mia oncologa a Milano, ho fatto alcuni accertamenti. Elettrocardiogramma e analisi del sangue tutto ok. L'oncologa mi ha quindi consigliato di effettuare un ecocardiogramma (avendo fatto 6 cicli di chemio rossa meglio controllare che il cuore non abbia subìto danni). Se anche questo avrà esito negativo, potrebbe essere dovuto a stress (tanto negli ultimi tempi), al caldo e all'afa... Al momento non ci sono controindicazioni per il Tamoxifene. Per la stanchezza prenderò il magnesio. Ad un certo punto ho anche ipotizzato che si potesse trattare di un effetto psicologico (le ultime notizie tristi non hanno agevolato di certo la mia serenità). Insomma, questa tachicardia potrebbe essere il risulato di un mix di cause: stress, afa, ansia...

Mentre ero al pronto soccorso ieri e attendevo l'esito delle analisi, ho scambiato quattro chiacchiere con una signora che aspettava pure lei. Era lì perché durante il maltempo scatenatosi al mattino, aveva avuto un attacco di panico scambiato per infarto. Aveva visto la tromba d'aria che le danneggiava la casa. E' rimasta colpita più dal fatto che il maltempo le avesse danneggiato la casa piuttosto che dal fatto che la sua salute fosse stata messa in pericolo. Quando è arrivato il figlio non ha chiesto altro che della casa, come se quella cosa materiale fosse l'unica che importasse.
E se da un lato posso capirla (chissà quanti sacrifici avrà fatto per quella casa) dall'altro lato mi rendo conto di quanto le persone ignorino quale sia effettivamente il bene più prezioso e prioritario in assoluto: la nostra salute.
A me non importa più molto delle cose materiali. Ho capito che alla fine non servono proprio a nulla se non si ha la salute...

venerdì 23 agosto 2013

In ricordo di un amico

Ti sei ammalato un mese prima di me, quando ancora ero mille miglia lontana da tutta la sofferenza che mi sarebbe piovuta addosso poi. Abbiamo affrontato le cure insieme, abbiamo dovuto dar da conto a chi ci stava accanto, tu padre e marito io figlia. Una delle ultime volte che t'ho incontrato ti eri ripreso bene, mi hai detto di non abbattermi mai e di lottare sempre.
Due mesi fa ti sei riammalato, questa volta irreversibilmente. E oggi piangiamo la tua assenza. La piange la tua famiglia. La piango io, che in questo momento della mia vita non sopporto le sconfitte altrui. La piango perché la tua partenza mi ricorda che nemmeno per me è mai finita. La temo perché il male è subdolo e ti coglie quando sei più impreparato e hai tantissimi progetti di vita in corso.
Piango perché per la prima volta realizzo il male che farei alla mia famiglia se io non ci fossi più.
Arrivederci caro Amico...

lunedì 5 agosto 2013

Coincidenze?

Succede che un anno e mezzo prima, mentre fai una seduta di chemio, conosci una signora che abita nella tua stessa città. Una signora che combatte da 7 anni, una vera lottatrice. Succede che questa signora ti inviti a casa sua, non molto distante da dove abiti tu.
E poi succede che....
Trascorre un anno e mezzo, non ci si vede più da quel giorno. Lei continua le sue cure a Roma, io a Milano. Il tempo cancella quella conversazione e quell'invito.
Tre settimane fa ho chiesto aiuto ad un amico, mi serviva un alloggio a Ponza. E' stato tanto carino e gentile da indicarmi il modo per contattare una signora che affittava una casa. Ho chiamato la signora, ci siamo messe d'accordo, mi comunica che al mio arrivo troverò sua madre, che abita al piano superiore.
Quando arrivo a Ponza con un'amica e raggiungiamo la casa... l'anziana signora ci accoglie. Sa che siamo di Formia, ci spiega dove abita, non molto lontano da dove abito io. Provo una strana sensazione in sua presenza, sono certa di averla già vista... Il giorno seguente, chiacchierando, ci racconta della sua malattia... e lì collego tutto quanto! Ricordavo di aver già vissuto questa situazione: il suo volto, la zona in cui abitava, la malattia... Le ho fatto alcune domande... lei mi ha risposto che sì, mi aveva riconosciuta. Probabilmente si ricordava di me perché in reparto ero tra le più giovani a fare chemioterapia...
Insomma, ad un anno e mezzo di distanza quell'invito che era stato dimenticato.. è stato onorato, anche se in modo indiretto. Chiamatele coincidenze, chiamatele come meglio credete ma a me ha regalato un sorriso e mi ha fatto pensare - per l'ennesima volta in questi miei ultimi mesi - che la vita ti sorprende sempre, quando meno te lo aspetti, quando proprio non te lo aspetti...


FOTO DI PONZA E PALMAROLA







lunedì 29 luglio 2013

"Goditi la vita"..

Oggi pomeriggio sono andata a trovare mia nonna. Le ho portato un piccolo regalo comprato a Torino. Le ho detto anche che fra qualche giorno riparto e me ne vado a Ponza. E lei, malinconicamente, mi ha risposto: "Goditi la vita, fai tutto quello che vuoi fare. Io nella mia non sono andata da nessuna parte, non ho visto niente. Goditela, perché oggi ci siamo domani chissà...".
Mi ha fatto piacere sentire queste parole, perché io le penso e le sto mettendo in pratica già da un po'. Non importa quando sarà il mio momento di andare, la cosa importante è che io vada senza rimpianti o senza rimorsi e che me la sia goduta fino alla fine. Mi sono intristita solo per mia nonna, che a quanto pare avrebbe desiderato una vita fatta di ben altro e ora ha rimpianti. Me la godrò anche per lei, non sarà lo stesso, ma lo farò per entrambe :-)

mercoledì 24 luglio 2013

Vacanze

Qualche giorno di vacanza con le amiche, tra il Piemonte e la Lombardia. Giorni lieti, di sballo, di risate, di cuori palpitanti, di emozioni... Di vita! In attesa di settembre, di altre emozioni, della speranza che queste altre palpitazioni alla fine siano positive e mi lascino vivere come ora sto vivendo.
Fra un po' di giorni si va a Ponza...


Foto di Torino











mercoledì 17 luglio 2013

Carlotta e Talia, esempi di VITA

Se ne sono andate entrambe troppo presto. Carlotta Nobile a 24 anni, Talia Joy Castellano a 13. Ma entrambe ci hanno lasciato un dono unico e prezioso, che continuerà ad andare oltre la morte: la vita va vissuta sempre, al massimo, finché c'è e la si può vivere. Grazie ragazze, io so che avete ragione e continuerò a seguire il vostro esempio, fino all'ultimo respiro :-)


Talia Joy Castellano

Carlotta Nobile

martedì 9 luglio 2013

Pausa dal blog

Mi sono presa una pausa dal blog. Ma non una pausa imposta. Quando si tratta di questo piccolo angolo di web che mi sono ritagliata, tutto accade sempre in modo molto naturale. Semplicemente, in questo periodo non ho nulla di interessante da scrivere. E ritengo che sia meglio non scrivere affatto, se non si ha l'ispirazione giusta, piuttosto che scrivere cose senza senso e senza anima.
Poi sono certa che converrete con me: se non scrivo, vuol dire che va tutto bene e non ho nulla da segnalarvi ^_^ un sospiro di sollievo, insomma...
In questo periodo sono molto presa dal lavoro. Lo scorso weekend sono stata a Milano (per spassarmela un po'), la settimana prossima partirò per qualche giorno con alcune amiche.
Ogni tanto il pensiero si rivolge al referto dell'ultima risonanza magnetica fatta. Come dissi a suo tempo, nulla di serio e preoccupante... ma a settembre ci sarà da ricontrollare per bene la situazione. Non sono serena al 100% ma non sto neppure facendo tragedie.
Anzi... Quasi tutte le mattine riesco ad andare al mare. Ho bisogno di prendere il sole (ottima cura per le ossa e per i dolori che le torturano) e dato che sto andando al mare, ho smesso anche di prendere la vitamina D per il momento. Pausa che avevo concordato con l'oncologa.
L'ultimo periodo della mia vita è stato costellato da sorprese (belle) inaspettate e scenari futuri ricchi di occasioni importanti... Ne vedrò delle belle se mi sarà fatto ancora il dono della serenità...

giovedì 20 giugno 2013

Roberto Saviano: ad ognuno la sua battaglia

Tutti noi lottiamo nella vita, affrontando nemici diversi.

Il 15 giugno scorso ho partecipato ad una serata organizzata al Teatro di Cassino, ospite Roberto Saviano. Io e lui abbiamo nemici diversi contro cui lottare ma mi ha dato tanta forza sentirlo parlare. Avere paura e lasciarsi sopraffare è l'errore più grande che potremmo commettere per lasciarci sconfiggere dal Male, in qualunque forma esso si presenti.


Grazie Roberto!



giovedì 13 giugno 2013

Tutto bene, poi tutto male, poi di nuovo tutto bene...

Va che la vita è così: dispettosa, imprevedibile, a volte ingiusta. Va che si diverte a funzionare a cicli: ora tutto, poi niente, poi ancora tutto. Io ho vissuto il ciclo del tutto (amore, serenità...) e il ciclo del niente (malattia, abbandono della persona amata, depressione). E adesso sto vivendo di nuovo il ciclo del tutto (lavoro, serenità, affetti importanti). Posso dire di ritrovarmi in uno stato della mia vita inatteso, che non credevo avrei mai più assaporato. Negli ultimi tempi la vita è stata sin troppo generosa nei miei riguardi, mi ha portato delle sorprese che nemmeno avrei mai immaginato... Si sarà voluta vendicare perché per lungo tempo non ho creduto abbastanza in essa e quasi volevo abbandonarla... Il punto è che quando stai male non pensi come quando stai bene, e viceversa... Ma le esperienze che facciamo nel corso della nostra esistenza ci insegnano proprio a pensare che non può andare sempre tutto male e non può andare sempre tutto bene.
E mentre faccio queste riflessioni impegnate, alle ore 13 di un tranquillo giovedì, penso alle vacanze che farò con delle amiche a luglio ^^

Sto trascurando un po' il blog e su questo aggiungo un paio di riflessioni. Ho capito che ormai non ha più la funzione iniziale, non ho più bisogno di questo spazio per sfogarmi. Vorrei che diventasse - e in parte lo è già e lo è sempre stato - fonte di informazione per chi si ritrova ad affrontare il tumore o la depressione. Continuerò a servirmi di questo spazio per raccontare la mia esperienza con il cancro, con cui dovrò confrontarmi a vita ahimè, ma oltre a raccontare il mio vissuto affronterò l'argomento servendomi di più ampie vedute. La questione Angelina Jolie mi ha fatto capire che il mio blog poteva essere anche questo e non solo il mio diario personale.

giovedì 6 giugno 2013

Servizio sanitario nazionale... Mah!

Ci risiamo. Puntuale ogni 6 mesi. Non faccio in tempo a sapere come sono andati i controlli, che devo subito attivarmi per prenotare quelli del semestre successivo. Sta diventando un'impresa sempre più ardua anche riuscire a prenotare per tempo in un'eccellenza come la Lombardia. Avrei dovuto fare tutti gli accertamenti per fine novembre ma sono stata costretta a far slittare tutto a metà dicembre 2013 perché non c'era posto per la risonanza magnetica. L'ecografia mammaria la farò dalle mie parti, a pagamento... E vabbè...
Insomma, sembrerà retorica, suonerà come populismo... o forse no! Ma credo sia giusto e sacrosanto continuare a denunciare lo stato pessimo della nostra sanità nazionale. Mentre i politici blaterano di cazzate e si tengono stretti i loro bei privilegi, noi comuni cittadini dobbiamo sbatterci per ottenere un minimo di servizi essenziali.
Avevo segnalato già tutto in precedenza, in questo POST

giovedì 30 maggio 2013

Risonanza magnetica - Contrast enhancement: che roba è?!?

Due giorni fa ho ricevuto via email il referto della risonanza magnetica mammaria. L'ho letto e non mi sembrava che minacciasse alcunché. L'unica cosa che ha gettato un'ombra di sospetto su di me, è stato il fatto che mi consigliassero di ripetere la risonanza fra 6 mesi (e non tra un anno, come mi era sempre stato suggerito).
Sono andata a spulciare fra i termini che non capivo e sul referto si leggeva: "La RM mostra in sede periprotesica inferiore-infero esterna sinistra un'area di contrast enhancement, verosimilmente compatibile con esiti; si suggerisce rivalutazione con RM tra circa 6 mesi". Contrast enhancement? E che roba è?!? mi sono subito chiesta. Con una breve ricerca su internet ho scoperto che tecnicamente significa: "aumento della densità misurabile a livello dei tessuti/strutture dove si è distribuito il mezzo di contrasto". 
Nel mio caso dovrebbe trattarsi del normale andamento post operatorio. Tutti gli altri esami diagnostici e le visite specialistiche sono andate bene. La senologa e l'oncologa concordano nell'effettuare un'ecografia (per scrupolo) tra circa 2/3 mesi e poi di nuovo la risonanza fra 6 mesi. Insomma, devo rimanere tranquilla ma devo anche tenere sotto controllo questa situazione. 
Come mi sento? Mah.. sono vaccinata per il peggio. So di essere in buone mani, so di essere controllata e so che effettuo sempre regolarmente gli esami e le visite di prevenzione. Per il resto... oh, io vivo la mia vita e quello che sarà sarà!

mercoledì 29 maggio 2013

Quando i medici ti comunicano che è arrivato il momento di combattere

Lunedì 20 maggio è stata una giornata importante per me. Dovevo effettuare diversi esami diagnostici che mi incutevano ansia, in particolare l'ecografia all'addome. Alla fine è andato tutto per il meglio, sono uscita dall'IEO nel primo pomeriggio e mi sono seduta su una delle panchine che danno sul giardino dell'Istituto. Avevo a mia disposizione un'ora di tempo, in attesa della navetta successiva, e volevo godermi un po' di aria fresca. Avevo bisogno di respirare, di assaporare il rilassamento che consegue ad un forte stress emotivo...
E invece non è andata esattamente così. Poco dopo essermi seduta, tre persone hanno raggiunto la panchina vicina alla mia e si sono sedute. Un padre anziano e due figli. Ho capito subito che qualcosa non andava nei loro discorsi... Al padre anziano era stata appena comunicata una bruttissima notizia e per questo appariva visibilmente scosso. Indossava un paio di occhiali ma si intravedevano bene i suoi occhi, ed erano gli occhi di chi è smarrito e di chi in quel momento ha un solo pensiero nella testa: morirò. I figli hanno fatto scudo intorno a lui, cercando di infondergli coraggio; gli dicevano che lui "è forte e che adesso è il momento di combattere e di dimostrarlo", lo spronavano a fare la chemioterapia, morivano di paura anche loro ma non potevano permettersi di mostrare il proprio terrore al padre.
E per la prima volta da quando mi sono ammalata ho assistito alla riproposizione del dramma che avevo vissuto io quasi 2 anni fa... Il momento in cui ti comunicano "la brutta notizia", il trambusto e il disorientamento che ne consegue. Ascoltavo le parole dei miei vicini di panchina, sapevo cosa stava provando ognuno di loro, ho avvertito un brivido quando ho visto scendere le lacrime sul viso dell'anziano padre. Si sono inumiditi anche i miei occhi... Più volte sono stata tentata di rivolgermi a loro per dire qualche parola di conforto. Poi ho ripensato a come mi sentivo io all'inizio, a quanto ritenevo inutile e fastidioso ascoltare le storie altrui. All'inizio io scappavo a gambe levate dalle esperienze degli altri. All'inizio possono dirti quello che vuoi ma sei talmente perso nei tuoi pensieri bui che niente ti consola e ti alleggerisce l'animo. Quell'inizio va smaltito col tempo, lungo tutto un percorso doloroso...
Spero di rivedere quelle persone... con animo diverso. Spero che tutto vada per il meglio e che quell'anziano signore si decida a combattere.

lunedì 27 maggio 2013

Obbiettivi per il 2014

Guardo avanti, senza alcuna paura di farlo. Attendo le risposte della risonanza magnetica e nonostante tutto penso ai traguardi che voglio raggiungere e superare l'anno prossimo. Penso che una vita senza obbiettivi, senza sogni, senza traguardi da conquistare... non sia una vita degna di essere vissuta in pieno. Non voglio trascorrere le mie giornate a tormentarmi su cosa potrebbe o non potrebbe essere di me. Voglio trascorrere ogni singolo istante dando il massimo di me stessa e prendendo il massimo da ciò che mi capita o che vado a cercarmi.
Al momento i miei obbiettivi per il 2014 sono:

- laurearmi

- Avon Running 10 km

- Master in diritto amministrativo a Milano

- Trasferimento definitivo a Milano


Obbiettivi seri e impegnativi.. che mi appunto così, al volo...  Che spero di raggiungere tutti...

domenica 26 maggio 2013

Consigli a chi affronta il cancro indirettamente

E ti ritrovi a parlare al telefono... Con una persona che ha bisogno di sentirsi dire le parole giuste. Questa persona sta affrontando fatti e situazioni che hai dovuto affrontare anche tu. E ogni volta che senti parlare della tua situazione e di altre situazioni, davvero hai la sensazione che la storia sia sempre la medesima. Non ha importanza da quale lato della barricata stai lottando contro il cancro: sia direttamente che indirettamente, le sensazioni sono le stesse, i problemi sono gli stessi, il dolore è lo stesso, le domande sono le stesse, le paure sono le stesse.
La persona che mi ha chiamato sta affrontando il cancro indirettamente. Si sfoga con me e mi fa sapere che il marito è nervoso, non tollera nulla, è iperattivo, vuole fare tutto con l'ansia e la fretta di chi ora sa che la vita è meglio viverla intensamente finché è certo che c'è. Non mi racconta nulla di nuovo o che non sappia già. Mi sentivo anch'io così fino a qualche tempo fa (iperattivismo - perché serve aiuto). Anzi, io stavo anche peggio e proprio per questo mi decisi a rivolgermi ad una psicologa.
Ho potuto consigliare ben poche cose alla persona che si è rivolta a me. Le ho detto che i comportamenti che mi stava riferendo sono "normali", che la persona si trova nel periodo della malattia in cui facilmente si è vittime di stress post traumatico. Le ho suggerito di monitorare l'evoluzione delle condizioni psicologiche e di rivolgersi a professionisti, nel caso in cui il tutto dovesse diventare ingestibile.
Auguro loro di non ritrovarsi mai a combattere contro il mostro affrontato da me. La depressione è anche più subdola del cancro...

giovedì 23 maggio 2013

Ancora sulla questione Jolie e la mastectomia preventiva

Negli ultimi giorni ho sentito delle cose assurde sulla faccenda di Angelina Jolie. Ho sentito persone dire che l'ha fatto per pubblicità, per soldi.. Altri dicono che ha preso una decisione avventata e molto molto discutibile. Altri ancora criticano la scelta perché "in base a questo suo modo di pensare, dovrebbe finire con il togliersi tutti gli organi"...
Insomma, se la Jolie voleva far parlare della questione, indubbiamente ha centrato l'obbiettivo! Ed è questo il punto che a molti sfugge: se una star del suo calibro fa una dichiarazione del genere è perché se ne parli. Più persone ne vengono a conoscenza e meglio è. Non è che se la Jolie fa una mastectomia bilaterale preventiva tutte le altre donne devono correre a farsi operare. Ma è giusto che le altre donne sappiano che oggi esiste questa possibilità.
E una mastectomia bilaterale preventiva è una scelta personale, su cui nessuno può metter bocca. Non so se al suo posto e nelle sue condizioni io l'avrei fatta, ma non per questo la condanno o la giudico. So solo che quando la proposero a me (in un contesto ovviamente diverso dal suo), io l'accettai al volo, senza pensarci troppo su e senza pensare alle conseguenze psicologiche: lottavo da circa un anno e non vedevo la fine del tunnel, se la mastectomia poteva essere una soluzione, io l'afferravo al volo.

QUI IL POST CON TUTTE LE INFO SULLA MASTECTOMIA  



Controlli semestrali e notizie positive

La mia vita va avanti di semestre in semestre. I giorni esatti che separano i controlli da altri controlli. In attesa dei risultati della risonanza magnetica, potrò tirare il fiato fino a novembre di quest'anno.
La data cruciale per questo semestre era il 20 maggio scorso: risonanza magnetica (sono in trepidante attesa dell'esito), ecografia all'addome (l'esame che mi spaventava di più!!) e visita ginecologica con eco. Per fortuna è andato tutto bene, la senologa mi ha detto che se la risonanza sarà negativa discuterà con l'oncologa la possibilità che mi venga rimosso il port. La ginecologa mi ha cambiato la cadenza dei controlli da 6 mesi ad un anno. Il chirurgo plastico mi ha inserito nella lista d'attesa per completare la ricostruzione. Insomma, è andata di lusso pure stavolta! Risonanza permettendo, ovvio ^^
Tirando le somme di questa ennesima trasferta milanese, non posso che tracciarne un bilancio positivo. Nonostante le previsioni meteo sfavorevoli, il tempo è stato quasi sempre bello, sono riuscita a fare quasi 6 km all'Avon Running (non tutti di corsa ma... meglio di quello che mi aspettavo). Ho rivisto i miei cari amici, alcuni dei quali non incontravo da diversi mesi, sono stata in nuovi locali in cui tornerò volentieri.
Ma soprattutto... Ho viaggiato in aereo, per la prima volta in vita mia! E' stata un'esperienza bellissima, mi è piaciuta molto! Ed è stato il modo giusto per rompere il ghiaccio e per pensare a futuri voli verso altre rotte :-) Ho capito che la fase del decollo è quella che prediligo e ho testato anche la mia resistenza alle turbolenze ^^
Adesso sotto con il lavoro e lo studio! A luglio penseremo alle vacanze.






lunedì 20 maggio 2013

Blogger per Avon Running - Post n.16


Le previsioni meteo annunciavano pioggia per domenica 19 e… invece no! Un sole splendente e caldo ha accompagnato tutte noi che abbiamo partecipato ad Avon Running. La mia prima gara ufficiale, un battesimo importante e significativo, per me come per tante altre donne: l’importante era esserci.
Io e la mia compagna di corsa Giusy siamo arrivate al Villaggio in Piazza del Cannone a Milano e abbiamo respirato subito aria di gioia e di festa. Ci siamo divertite ad effettuare il ‘warm up‘ con tutte le altre donne, abbiamo apprezzato immensamente la possibilità di correre nel centro di Milano, abbiamo avvertito l’energia positiva emanata da questo evento.
Non ero allenata per correre 5 km, non ho fatto di corsa tutto il percorso, però alla fine mi sono sorpresa quando ho constatato che avevo fatto quasi 6 km senza neppure rendermene conto! E se con questa edizione ho dato il via all’ampia esperienza personale con le gare, l’obiettivo per l’anno prossimo sarà la gara competitiva di 10 km. Perché nella vita bisogna porsi sempre degli traguardi ulteriori, bisogna migliorarsi.
Ringrazio lo staff di Avon Running e Sportivamente Mag per avermi concesso la preziosa opportunità di vivere questa manifestazione in modo “privilegiato” e speciale. Ringrazio le persone che ho incontrato e conosciuto attraverso Avon Running e faccio un applauso a tutte le donne che hanno capito che sì, è questa la migliore risposta al cancro: vivere la vita al 100%!

venerdì 17 maggio 2013

Blogger per Avon Running - Post n.15


Ed eccoci qui finalmente, sta per partire il weekend che porterà all'Avon Running. Sale l'attesa, sale l'emozione.. e aumenta il numero delle donne che mi contattano per farmi sapere che saranno presenti e vorranno incontrarmi anche solo per un saluto, per la gioia di parlare vis à vis. Per dire: siamo qui e ce l'abbiamo fatta! Saremo tutte accompagnate da amiche, supporters.. e correremo insieme con lo scopo di lanciare un unico grande messaggio: ci può essere vita oltre il cancro e allora andiamo a prendercela questa vita!
Negli ultimi giorni non sono riuscita ad allenarmi come avrei voluto. Penso di iniziare a patire tutto lo stress accumulato nei mesi scorsi. Ad ogni modo, ho cercato di centellinare le forze e di conservarne un po' per domenica 19. Un po' di corsa, un po' di passeggiata e riusciremo di certo a percorrere quei 5 km che sono un inno alla forza delle donne di combattere e di andare avanti. Buona Avon Running a tutte voi!


Ci siamo quasi! 19 maggio Avon Running a Milano!


AVON RUNNING - FACEBOOK

L'informazione è la prima arma

Intervista al mitico Prof. Riccardo Masetti, primario del reparto di senologia al Policlinico Gemelli di Roma




mercoledì 15 maggio 2013

Primi controlli andati... ora il resto

Il 26 aprile scorso l'ecografia mammaria è andata bene. Ieri sono passata a ritirare le analisi del sangue e anche quelle sembrano nella norma. Ad un primo mio sguardo inesperto, non mi è parso di leggere nulla di allarmante. Insomma, posso dire con una certa serenità di aver passato indenne i primi esami diagnostici. Certo, non i più importanti e significativi nel mio caso, ma è già qualcosa... Si partirà con il cuore più leggero e questo non è un elemento da disdegnare.
E' vero che sarò a Milano per i controlli semestrali ma è anche vero che non resterò in città solo per farmi passare ai raggi ics dai medici ^^ Incontrerò tanti amici (alcuni non li vedo da un po'), correrò l'Avon Running con G. e poi chissà quali altre belle sorprese potrebbero capitarmi. Di sicuro non avrò un attimo per annoiarmi ^^
E poi avrò fretta di tornare... Perché se i controlli andranno bene come spero, c'è un esame universitario da preparare per fine giugno e una tesi di laurea da chiedere... Andiamo!

martedì 14 maggio 2013

Mutazione genetica e mastectomia preventiva

Oggi se ne parla molto perché Angelina Jolie ha dichiarato di essersi sottoposta a mastectomia bilaterale preventiva a causa di una mutazione gentica (QUI LA NOTIZIA).
Ovviamente mi sono sentita particolarmente chiamata in causa, avendo seguito la sua stessa strada. Vi linko i post in cui ho parlato della mutazione gentica e dela mastectomia preventiva. L'informazione è la prima arma, una delle più efficaci.

POST SULLA MUTAZIONE GENTICA

COSA COMPORTA LA MUTAZIONE DEL GENE BRCA2



UPDATE:
Altri link per informarvi su questo argomento:

ARTICOLO DE "LA STAMPA" - LE JOLIE D'ITALIA

ANSA - INTERVISTA AL PROF. MASETTI SU MASTECTOMIA PREVENTIVA

ADNKRONOS - IL PARERE DI UMBERTO VERONESI

DAGOSPIA - AVEVA RAGIONE LA JOLIE? ANCHE SUA ZIA MORTA DI CANCRO

lunedì 13 maggio 2013

Dal parrucchiere... dopo quasi 2 anni

Ho smesso di andare dal parrucchiere nel periodo in cui ero in ballo per la chemio. Stavo aspettando gli esiti dell'esame istologico e per scaramanzia non mi sono fatta più toccare i capelli. La scaramanzia è servita a poco perché poi mi sono dovuta sottoporre a chemioterapia... con tutte le conseguenze che conoscete bene. E così, l'ultima volta che ho avuto a che fare con un parrucchiere, è stata quando mi son dovuta far rasare i capelli a zero o quando ho dovuto far sistemare la parrucca.
Al termine della chemioterapia ho lasciato che i capelli crescessero come meglio volevano. E così, dal marzo 2012 fino a pochi giorni fa, ho atteso pazientemente che raggiungessero una lunghezza decente per farmi fare un taglio accettabile. Mercoledì scorso ho deciso che non si poteva più attendere: dovevo tornare dal parrucchiere!
E' stato emozionante perché nel negozio del mio parrucchiere di fiducia c'è un clima familiare. Nessuno sapeva cosa mi era accaduto (anzi, secondo me si sospettava di tradimento ^^) e quando il mio parrucchiere mi fa: "Ma chi ti ha tagliato i capelli l'ultima volta??".. A quel punto ho dovuto sintetizzare quello che mi era accaduto... e tranquillizzarlo, così, che no, non ero stata in altri negozi nel frattempo :-)
Gli ho chiesto di tagliarli prima di tutto per far sì che si rinforzassero un po' (sono piuttosto fini, anche se non fragili) e poi perché non li sopportavo più così selvaggi e autonomisti!
E oggi, dopo qualche tempo, posso aggiungere la quarta foto a questo POST



venerdì 10 maggio 2013

Blogger per Avon Running - Post n.14

Il conto alla rovescia per l'Avon Running si assottiglia sempre di più, ormai mancano solo 9 giorni al grande evento. Mancando così poco tempo, mi sembra giusto iniziare a tracciare un bilancio degli allenamenti effettuati finora, tanto per capire come sono messa nella preparazione. Aspetti positivi: sono riuscita ad essere costante e ad allenarmi un giorno sì e uno no, riuscirò senz'altro a corpire i 5 km della corsa (in questo supportata dalla mia amica Giusy, che correrà insieme a me), le gambe non fanno più grande fatica. Aspetti negativi: devo ancora imparare a gestire le mie forze, imparare quando risparmiarle e quando poi sfruttarle in pieno. So di essere alle prime armi e ho ancora moltissime cose da apprendere.
Questa settimana, poi, grande avvenimento per me e la mia compagna di allenamenti Sara: per la prima volta abbiamo provato l'ebbrezza di correre sotto la pioggia!! Nella storia sportiva di un runner un'esperienza da provare prima o poi..


martedì 7 maggio 2013

Il mio timore più remoto

Mancano circa due settimane ai controlli semestrali che effettuerò a Milano. Dico a me stessa e agli altri che sono tranquilla, o che almeno provo ad essere tranquilla. Dentro di me però so bene che non è così.. Il pensiero è costante, torna a battere di continuo lì dove duole. Per quanto mi sforzi di restare serena e di concentrarmi su altro, mi sto rendendo conto di quanto quest'avvenimento mi stia influenzando. E me ne rendo conto perché non riesco a mascherare la preoccupazione e so già che quando non riesco significa che sto toccando il livello di guardia. 
Quello che mi desta più ansia non è il pensiero di ammalarmi di nuovo, una volta che ti becchi il cancro ti consideri malato cronico. La mia preoccupazione maggiore riguarda tutto l'aspetto degli accertamenti, delle cure, dei viaggi, della spesa economica da sostenere, dello stress e della paura che questo causerebbe a me e ai miei genitori... Qualcosa di cui ho già avuto esperienza e che non vorrei più ripetere. 
A tutto questo si aggiunge che da una settimana circa mi sento strana... in un modo che nemmeno io saprei descrivere a parole...

venerdì 3 maggio 2013

Blogger per Avon Running - Post n.13


Ognuna di noi ha una vita oltre la corsa e gli allenamenti. Io ho una vita piuttosto intensa. Ritmi serrati, tante cose da fare, da incastrare, da coordinare. Lavoro, studio, impegni vari, amici, viaggi... Ciò che mi ha sorpreso piacevolmente, però, è stato realizzare che la maggior parte delle attività che svolgo, vengono organizzate da me tenendo conto dello spazio minimo che devo ritagliarmi per gli allenamenti. Ammetto di ritenermi una privilegiata e una persona molto fortunata se sono in grado di poter far questo. Voglio dire, non tutti possono permettersi di organizzare le proprie giornate come meglio credono. Poterle organizzare in funzione della corsa poi... è il massimo per me!
In questo mi aiutano gli orari flessibili del lavoro e la gestione tutto sommato libera che ho di essi. Per il resto, ho imparato che l'organizzazione e la programmazione ottimale delle giornate permette di massimizzare il tempo a nostra disposizione, permettendoci di fare (e fare bene) tutto ciò che desideriamo o che dobbiamo svolgere. Anche grazie a questo metodo efficace mi sono potuta concedere la libertà di preparare l'Avon Running, nonostante mille altri impegni.



giovedì 2 maggio 2013

E' tutta questione di imboccare la strada giusta

Ho imparato che la maggior parte delle volte la vita ci dirige dove vuole lei. Quando accade qualcosa di inatteso, di inizialmente inspiegabile... basta solo attendere qualche tempo e tutto ci sarà più chiaro. Nulla succede per caso, come il titolo di uno dei miei libri-guida. Tutto è collegato e perfettamente in armonia. Io ne sono sempre più convinta.
Ho potuto testare diverse volte, su me stessa e su altre persone, come questo concetto sia valido e applicabile alla vita di tutti noi. Ho potuto testarlo anche negli ultimi tempi. Da anni io seguivo quella che credevo essere la mia strada: studi in giurisprudenza, futuro avvocato. Poi lo stop. La malattia, la lunga pausa di 2 anni, lo choc di non riconoscersi più in ciò che si rincorreva prima. La crisi esistenziale che ne è conseguita. Lo scoglio insuperabile che si era parato di fronte a me: abbandonando l'idea di diventare avvocato, che altro avrei potuto fare ormai? E poi, forse, la risposta... Un'altra possibilità, o meglio, un'altra strada da seguire (quella giusta?). L'offerta di un lavoro, che amo. La malattia è dunque servita per farmi imboccare la direzione che era stata preparata per me? Abbraccio questa prospettiva e provo eccitazione, perché finalmente mi sento appagata, a mio agio nel ruolo che ricopro, soddisfatta di cio che faccio.
Se non mi fossi ammalata, non ne sarebbe seguita tutta la concatenazione di eventi che mi ha condotto dove sono arrivata adesso. La malattia è stata punto di rottura e giro di boa, punto di svolta e splendida occasione. No, non ho sbagliato aggettivo. Adesso, a posteriori, posso affermare con una certa serenità che ho avuto proprio una splendida occasione. Per riuscire ad ottenerla, certo, sono dovuta morire e rinascere, con dolore. Ma come ho avuto modo di scrivere altre volte, non cambierei la mia vita di ora con quella di prima per nessuna ragione al mondo. Le mie conquiste me le tengo ben strette.

mercoledì 1 maggio 2013

Temporeggiamo

Mi mancano 3 esami per concludere i miei studi in giurisprudenza. Mi ero ripromessa di chiedere la tesi dopo la sessione invernale, qualora i due esami che mi ero imposta di fare fossero andati a buon fine. Ma poi non l'ho fatto.. Ho superato gli esami, anche con ottimi voti, però poi ho deciso di non chiedere ancora la tesi. All'inizio ho temporeggiato, mi sono lasciata assorbire dal lavoro e ho preferito rivolgere i miei pensieri verso qualcosa di più leggero durante i momenti liberi. In seguito ho realizzato davvero perché non mi fossi ancora decisa a chiedere la tesi: voglio attendere l'esito di tutti i controlli semestrali che farò a maggio. Se mi diranno che è tutto a posto, andrò di corsa dalla prof. di diritto amministrativo e tenterò di farmi assegnare la tesi.
Non si tratta di scaramanzia. Non si tratta nemmeno di paura. E' semplice questione di pratica e di logica. Quelli di maggio saranno i primi controlli lontani dalle terapie, potrebbero regalarmi anche brutte sorprese. Mi parrebbe più corretto rivolgermi alla prof. solo a eventuale pericolo scongiurato. Andare dalle lei ora e poi magari dover subìre l'ennesimo stop... non lo troverei corretto, né per lei né per me. Non potrei impegnarmi seriamente e a fondo con la mente non completamente serena.
E poi sì, magari c'è anche un po' di timore da parte mia, il timore di veder ripetersi una storia che ho già avuto modo di conoscere.

lunedì 29 aprile 2013

Non c'è due senza tre? Speriamo

Oggi, per la terza volta in pochissimo tempo, mi sono ritrovata a dover dare il numero del prof M. ad una persona che conosco. Le altre due volte la brutta bestia aveva solo creato falso allarme. E se non c'è due senza tre... spero che vada bene anche ora. Ad ogni modo, sarà un'esperienza traumatica non indifferente... Se adesso mi fermo a pensare alla ragazza a cui ho dato il numero, riesco a percepire la sua ansia, il suo terrore... All'inizio provi le sensazioni peggiori tra tutte quelle che proverai lungo tutto il cammino perché non hai idea di cosa sarà di te... Spero di ricevere al più presto sue notizie confortanti. Vorrei che nessuna donna più dovesse ritrovarsi ad affrontare ciò che ho combattuto io ma ahimé, allora forse non sarebbe più la vita...
Un abbraccio a tutte le donne che stanno iniziando questo cammino. Sarà arduo, difficoltoso, doloroso, straziante... ma come accaduto per me, può trasformarsi in grande occasione di rinascita e rivncita.

sabato 27 aprile 2013

Luoghi... ricordi



Adesso riesco a tornare in questo posto e a ricordare con un sorriso ciò che ha rappresentato per me. Averlo rivisto, non aver provato malinconia e dolore... aver solo sorriso e ricordato con gioia.. è stata la prova che ho superato e sono andata avanti. Saresti fiero di me, a modo tuo...

Ogni volta come la prima volta

Ogni volta è come se fosse la prima volta. Ogni volta è come se mi distendessi nuovamente su quel lettino, il medico spegnesse la luce, appoggiasse su di me lo strumento per eseguire l'ecografia e mi dicesse di vedere qualcosa che "proprio non gli piace e che va controllata subito".
Ieri mattina ho vissuto ancora una volta tutte queste sensazioni incrociate e sono riuscita a liberarmente solo dopo essere sbucata fuori dalla stanza della dottoressa, con il cuore più leggero, come leggero può essere un cuore in tumulto ansiogeno dopo aver ricevuto la buona notizia che stava attendendo.
L'ecografia mammaria è andata bene, niente da segnalare e linfonodi nella norma. E' stata un'anticamera a tutti gli altri controlli che effettuerò a breve ma almeno mi ha permesso di rifiatare per qualche tempo e di recuperare un briciolo di serenità. Tanto non è stata la prima e non sarà nemmeno l'ultima. Probabilmente non mi abituerò mai a tutto questo e forse, la verità, è che nemmeno voglio abituarmi. Negli ultimi tempi mi sono riabituata alla mia vecchia vita ed è solo a questa che voglio fare il callo.
Ringrazio la mia cara amica S. per essersi svegliata prestissimo e per essermi stata accanto ieri mattina. E' stata una presenza preziosa :-) Non appena terminata la visita al Complesso Columbus, siamo andate a farci un giro a San Pietro. Purtroppo il tempo non è stato clemente con noi, pioggia e vento freddo non ci hanno permesso di fare tutte le belle foto che speravamo di scattare. Comunque qualcosa siamo riuscite a ricavarla, non è stato tutto buttato via. E poi, come mi ha scritto un'altra persona carissima, dopo aver saputo che l'ecografia era andata bene: "Il sole è dentro di me".


Piazza San Pietro, Roma

Piazza San Pietro, Roma
Piazza San Pietro, Roma

Piazza della Repubblica, Roma

venerdì 26 aprile 2013

Blogger per Avon Running - Post n.12


Qualche giorno fa ho ricevuto l'email di una signora. E' capitata per caso sul mio blog, ha letto che amo la corsa e ha deciso di scrivermi. Anche lei era un sportiva (molto più di me, in realtà) e mi ha raccontato di come adesso abbia dovuto abbandonare temporaneamente le sue passioni a causa delle terapie oncologiche. Non è la prima sportiva che mi contatta da quando ho aperto il mio blog. Una delle prime email che ricevetti me la inviò proprio una ragazza che aveva dovuto interrompere il nuoto e che temeva di non riuscire più a riprendere.
Il filo comune che lega quasi tutti i messaggi che ricevo da donne che praticano sport, quindi, è la paura di non poter più praticare l'attività che amano dopo essersi sottoposte a cure chemio o radioterapiche. Il motivo per cui mi scrivono per raccontarmi ciò? Perché attraverso il mio blog, attraverso il mio racconto di avvicinamento alla corsa dopo le terapie... ritrovano la speranza e la fiducia di poter tornare presto a correre, nuotare, pedalare...
Il 19 maggio a Milano correrò l'Avon Running e taglierò il traguardo anche per tutte loro! 




lunedì 22 aprile 2013

Pensatemi questo venerdì

Venerdì 26 sarò al Policlinico Gemelli di Roma. Si comincia la roulette russa dei controlli semestrali, sperando di non beccare mai la pallottola letale.
Questo venerdì comincio con l'ecografia mammaria. Non sono riuscita a prenotarla all'IEO di Milano (dove a maggio farò tutti gli altri controlli) e allora mi toccherà recarmi nella capitale.  Inutile nascondere che un po' d'ansia c'è, sarei bugiarda ad affermare il contrario. A stemperare l'ansia che mi abbandonerà solo al termine di tutti gli esami diagnostici cui dovrò sottopormi, ci penseranno le amiche che mi accompagnano a Roma. Meno male che saranno al mio fianco! Io ho la fobia delle ecografie, forse l'unica paura che ancora conservo dentro di me.
Al termine dell'esame ci faremo un bel giro per la città, ottima idea per stemperare la mia tensione. Ho voglia di camminare e fare tante foto, nonostante sia stata di recente a Roma.
E poi ho bisogno di rilassarmi, di distendermi.. Sarà un periodo di attese e di timore, a causa degli esiti che dovranno essermi comunicati... Giugno arriva presto!!

domenica 21 aprile 2013

Il mio primo gol allo Juventus Stadium

Scusate per quest'altra divagazione calcistica...
Però dovete sapere che io ho un debole per Vucinic... E quindi sono stata particolarmente felice quando ha realizzato il rigore in Juventus-Pescara del 6 aprile scorso... Il mio primo gol allo Juventus Stadium... segnato proprio da lui! E dato che la felicità non è mai abbastanza... lui ha deciso di esultare togliendosi i pantaloncini eh eh Gran bella giornata, non c'è che dire ^^

P.S.: l'urlo finale che sentite nel video è mio :-DDDD



Come chiamate tutto questo?

- amo e sono amata sinceramente

- ho amici splendidi

- ho genitori favolosi

- ho la possibilità di seguire le mie passioni (viaggi, fotografia, corsa, lettura, scrittura...)

- faccio un lavoro che amo

- sorrido e rido per la maggior parte del tempo durante il giorno

- sono soddisfatta della mia vita

- ho grandi progetti da realizzare per il futuro

- non ho paura di nulla e accetterò tutto con grande serenità


Trovate voi una definizione a tutto questo... Io so solo che sto proprio bene!! :-)

venerdì 19 aprile 2013

Blogger per Avon Running - Post n.11

Ci siamo! Manca quasi un mese alla tappa milanese dell'Avon Running e i miei allenamenti procedono spediti. Ormai vado a correre regolarmente a giorni alternati, la maggior parte delle volte non corro da sola ma in compagnia... E mi piace rendermi conto dei piccoli ma significativi progressi che compio. Se a tutto questo aggiungo il fatto che adesso la sera giunge più tardi e che le temperature del tardo pomeriggio sono più tiepide, ottengo un bel mix di stimoli che mi spronano ad amare sempre di più la corsa.
Mi piace correre in qualsiasi momento della giornata ma ammetto di prediligere il tardo pomeriggio. Tanto meglio se scenario della corsa è il lungomare, molto meglio ancora se quasi al termine dell'allenamento il sole è ormai sul viale del tramonto... Allenarsi mentre l'acqua del mare e l'orizzonte si tingono di rosa è un'esperienza mistica. La primavera ha portato con sé tanta nuova energia vitale che sto cercando di valorizzare al massimo. Quest'anno sarà la mia stagione preferita, la stagione del risveglio, della rinascita.. Una metafora che faccio mia perché rappresenta perfettamente il momento che sto vivendo. L'Avon Running sarà il coronamento di questa rinascita.


lunedì 15 aprile 2013

Juve storia di un grande amore!!

Perdonatemi per la divagazione calcistica... Ma io vivevo solo per il giorno in cui sarei andata allo Juventus Stadium e avrei assistito al meraviglioso rito dell'inno cantato in coro da tutti i tifosi!!! Brividi brividi brividi ^^




2/04 - 9/04: una settimana da sogno

Eccomi qua! Finalmente posso scrivere qualcosa sul viaggio che ho fatto all'inizio di questo mese. Davvero, non riesco più a trovare dei minuti liberi da dedicare al mio blog!! Sarà un bene o un male? Un bene perché significa che adesso la mia vita è piena di altro (altro bello e positivo) e un bene perché il blog mi ha aiutato soprattutto quando ero psicologicamente a pezzi e avevo bisogno di lui per sfogarmi.

Il 2 aprile sono partita per la mia vacanza di una settimana al Nord. L'avevo programmata con largo anticipo (iniziai a pensarci a novembre dell'anno scorso). E' andato tutto come previsto, anzi, anche meglio. Sono stati 7 giorni da favola, soprattutto quando ho fatto tappa a Torino.
Il 2 sono arrivata a Milano, il 3 ho raggiunto Pavia in treno e ho trascorso la giornata lì, il 4 altra tappa in treno verso Mantova, il 5 di nuovo a Milano... Dal 6 al 9 a Torino. Ho riabbracciato vecchi e cari amici, ho conosciuto nuove persone favolose.
In realtà avevo programmato tappe diverse (inizialmente avevo previsto Bergamo e Mantova in aggiunta a Milano e Torino, ad un certo punto avevo pensato anche a Brescia.. Ho poi deciso Pavia e Mantova all'ultimo minuto). Ad ogni modo, ho scattato tantissime foto ^^
Ho amato particolarmente la tappa di Torino perché sognavo da tempo di andarci. Ho avuto la grande fortuna di conoscere una persona tanto cara che mi ha trovato una sistemazione a dir poco meravigliosa: un B&B nel cuore della città, in un palazzo settecentesco, e la mia stanza era praticamente un appartamento! Una mansarda incantevole a cui mi sono affezionata subito. Se mai dovessi scegliere di vivere in un posto, quel posto sarebbe la "mia mansarda"! Tornerò di sicuro lì quando andrò di nuovo a Torino (il prima possibile spero!). Altra fortuna: ho fatto il giro della città in compagnia di persone che mi hanno illustrato e raccontato tutto degli angoli più belli, è stato come fare una visita guidata ^^
E poi, ovviamente, sono stata allo Juventus Stadium per Juventus-Pescara... Già solo questo dettaglio rendeva la tappa di Torino indimenticabile!! Un'emozione unica :-)
Sono stata così bene che martedì 9 ho fatto davvero fatica ad accettare di dover ripartire e tornarmene a casa... Nonostante alloggiassi in quella mansarda da soli 3 giorni, la consideravo già come una casa per me. Lì dentro è stato piacevole anche lavorare. Eh già, perché nonostante fossi in vacanza, ho dedicato alcune ore del giorno a lavorare per forebase.com, l'ho fatto molto volentieri perché è un lavoro che amo e lo faccio con passione e dedizione.

Il prossimo viaggio che farò a maggio sarà un po' meno piacevole. Mi attendono i controlli semestrali...

Ticino, Pavia

Castello Visconteo, pavia

Mantova

Mantova
Mole Antonelliana, Torino

Piazza Castello, Torino

Veduta dalla Mole, Torino

venerdì 12 aprile 2013

Blogger per Avon Running - Post n.10



Negli ultimi 7 giorni ho fatto pausa dagli allenamenti. In compenso, però, ho camminato a piedi per molte decine di chilometri. Ho camminato lungo le strade di Milano, poi di Pavia, poi di Mantova e infine di Torino. Era un viaggio che avevo programmato da diverso tempo e sono riuscita a realizzarlo, anche meglio di come l'avevo pensato. Perché io realizzo e concretizzo sempre quello che mi impongo di fare. E' stato così anche quando ho deciso di iscrivermi e prendere parte all'Avon Running.
Nel weekend riprenderò gli allenamenti. E saranno intensivi perché ormai manca quasi un mese all'evento. Si riparte sabato e domenica, con la fedele amica Sara. La tabella di marcia sarà pressante e la seguirò con costanza e precisione. A quanto pare anche il tempo ci sarà amico, la primavera ha rubato definitivamente il posto all'inverno, il tepore scaccerà il freddo che mi fa sentire bloccata e che mi limita nei movimenti.



venerdì 5 aprile 2013

Blogger per Avon Running - Post n.9

I preparativi per l'Avon Running viaggiano spediti! Lo scorso sabato 30 marzo mi sono iscritta online per partecipare alla gara da 5 km prevista per il 19 maggio a Milano. Si è iscritta anche la mia amica Giusy, che correrà con me, e forse riesco a convincere anche un'altra amica a prendere parte all'evento. Per me la corsa di quel giorno sarà un ottimo antidoto per combattere l'ansia che proverò nei giorni successivi. Dal 20 al 22 maggio, infatti, avrò una serie di esami clinici (quelli a cui devo sottopormi tassativamente ogni 6 mesi) per controllare che la situazione sia sotto controllo. Nonostante cerchi di rimanere tranquilla il più possibile, un minimo di tensione sarà inevitabile. L'Avon Running mi aiuterà a stemperarla, sarò ben concentrata sulla corsa e non penserò ad altro.
In questi ultimi giorni più che correre ho camminato tantissimo. Mi sono regalata una settimana di
vacanza (Milano, Pavia, Mantova e Torino). Oltre alla corsa, infatti, amo fare lunghe passeggiate in
compagnia della mia fedele macchina fotografica. Camminare per molti chilometri mi aiuta a migliorare la mia resistenza, mi rilassa e mi fa apprezzare molto di più i posti che visito. Con le mie gambe posso andare ovunque, sono il "mezzo di trasporto" più bello che conosca!