martedì 26 febbraio 2013

Lavoro, tesi di laurea...

Il lavoro a FOREBASE.COM mi sta assorbendo quasi completamente. Ma va bene così perché mi piace ciò che faccio, ne avevo bisogno e mi sto impegnando perché credo nel progetto. Al momento sono anche in pausa dall'università, quindi dedicare più tempo al lavoro non mi costa nulla. L'unica cosa che mi spiace è non poter dedicare tutto il tempo che vorrei al blog - anche se non lo sto trascurando affatto e appena ho voglia di scrivere lo faccio.
A marzo, invece, ripartirò con l'iter per chiedere di nuovo la tesi di laurea. Spero di riuscire ad ottenerla ancora in diritto amministrativo; devo pensare ad argomenti validi da proporre alla professoressa e questo sarà il passaggio fondamentale e più rischioso.
E adesso ditemi pure che sono un po' sciocca ma... Confesso di avere del timore a chiedere la tesi! Se vi state domandando perché, eccovi servita la risposta: perché l'ultima volta che l'ho chiesta, una settimana dopo ho scoperto il nodulo al seno. Credo sia umano provare timore nel mio caso, non me ne vergogno e so che supererò anche questa piccola paura.
Intanto, però, vi chiedo un favore: iniziate ad incrociare le dita per me. Perché ottenere una tesi di laurea alla mia facoltà di giurisprudenza è più difficile di un terno al lotto! Grazie ^^

domenica 24 febbraio 2013

Viaggio di piacere a Milano

22/02/2013

Oggi giornata storica per me!! Dopo non so più quanto tempo, ho fatto un viaggio a Milano non giustificato da visite mediche! Sono tornata in città per quello che si suol definire un classico viaggio di piacere. Era ora!!
La mia liaison con Milano ebbe un inizio positivo: mi ci recavo per amore. Successivamente questo legame è diventato fonte di speranza, ansia, dolore... tutti stati ricondubili alla malattia e al ricordo di chi non era più accanto a me. Oggi, finalmente, ho riassaporato la gioia di salire a Milano per puro piacere, per stare con qualcuno che mi fa sentire bene. Per divertirmi e basta insomma.
Quando sono arrivata in Stazione Centrale, dal cielo cadeva un fitto nevischio; ma è bastato il tempo di raggiungere l'albergo perché il cielo si illuminasse di un sole splendente. Anche questa volta la mia amata città ha mantenuto la promessa e ha rinnovato il miracolo cui mi fa assistere sempre quando arrivo qui: il sole mi dà il benvenuto.
Sono 3 anni che tutto mi porta a Milano. Il sole che ogni volta mi accoglie al mio arrivo, mi conferma che il mio posto è lì.

Nota di colore n.1: stamattina a Roma Termini, mentre attendevo il treno, sono stata avvicinata da una suora alquanto razzista! Doveva salire anche lei a Milano (ha detto che ci abita da anni) per andare a votare. Ha cominciato a farmi un bel po' di domande (sul perché andassi a Milano ecc...) e mentre si parlava del più e del meno sentenzia: "Al Sud sono imbroglioni, fregano il prossimo e lo fanno in maniera teatrale. Meglio al Nord, altra mentalità, altro modo di fare..".

Nota di colore n. 2: mentre ero in viaggio sul frecciarossa Roma-Milano, una coppia seduta accanto a me mi ha chiesto se potevo controllare il bagaglio mentre si recava nel vagone ristorante. Quando la coppia è ritornata, sono stata omaggiata con un caffé, compenso del "disturbo" che mi era stato arrecato. La coppia era di Napoli. Hai capito suora?!?!?

venerdì 22 febbraio 2013

Blogger per Avon Running - Post n. 3

Questa settimana sono riuscita a fare una cosa che mi mancava: allenarmi sul lungomare! Amo andare a correre e avere sullo sfondo un paesaggio che lascia senza fiato, il mare che mi incoraggia e mi supporta.
Il mare è stato il luogo in cui spesso mi sono rifugiata, durante i miei periodi più bui. Respirarne l'odore, farmi cullare dal suo rumore... nient'altro riesce a restituirmi questa serenità d'animo.
Evito di correre sulla spiaggia, come mi è stato insegnato, mentre amo correre sul marciapiede che costeggia la spiaggia. Parte del percorso che faccio più spesso prevede anche un tratto di pineta. La natura è la mia più grande alleata, dona un'energia unica.
Questa settimana, nonostante i numerosi impegni (studio, lavoro..), sono riuscita a ritagliarmi lo spazio per un paio di uscite. Il freddo mi sta bloccando, non lo tollero più come prima, però fare sport mi aiuta a combatterlo. Ma nel frattempo spero che la primavera e i suoi tepori giungano il prima possibile!

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mercoledì 20 febbraio 2013

Cronaca di una giornata universitaria

19/02 ore 13

Manca un'ora all'inizio dell'esame. Quell'esame di diritto commerciale 2 che non ero riuscita a sostenere nel mese di settembre 2012 (QUI IL RACCONTO).
Sono in piedi dalle 4 di mattina, in aula dalle 8... E l'esame inizierà alle 14. Cinque ore trscorse a ripassare, con la speranza di essere promossa e di marcare -3 al numero di esami che restano per la laurea.
Ho paura. Ho tanta paura di essere bocciata e di dover preparare di nuovo questo esame che non sopporto. Odio la materia ma penso di aver studiato molto. Forse ho studiato anche di più rispetto aquanto avevo studiato per diritto processuale penale. Il mio obbiettivo, come sempre, è superare l'esame, non importa con quale voto. Firmerei all'istante anche per il 18! Firmerei all'istante per quattro 18 di fila se me lo proponessero!! Mi sono davvero rotta le scatole dell'università, voglio concentrarmi sul lavoro e su altre occasioni che si presenteranno.

Sarei dovuta arrivare in facoltà alle 12:30 ma oggi c'è sciopero dei mezzi pubblici a Roma e quindi ho dovuto cambiare il mio programma. Tra l'altro ho scoperto solo ieri, e casualmente, dello sciopero. Se non avessi letto la notizia (che non è stata affatto pubblicizzata!!), sarei rimasta fregata e probabilmente non sarei riuscita a raggiungere la facoltà per sostenere l'esame. Ma caso ha voluto che la notizia giungesse a me :-)
Dico con molta sincerità che proprio questo evento fortuito e apparentemente casuale mi ha spinto a partire e a fare l'esame. Quando ho saputo dello sciopero e quando ho capito che l'unico modo per evitarlo era di partire alle 6 di mattina, ho iniziato a pensare che forse sarebbe stato il caso di rimandare tutto alla sessione estiva. Poi mi sono detta: "Devo fare l'esame! Tutto si è sistemato in modo che io possa raggiungere Roma! Devo farlo e andrà bene!". E con questo pensiero ho spronato me stessa a prendere il treno e a partire.

La giornata è stata lunghissima e sono riuscita a tornare a casa solo alle 21. Praticamente quasi 24 ore in piedi, stress fisico e psicologico enormi. Però ho superato l'esame, ho segnato -3 alla laurea, adesso mi prepraro a partire per Milano e a divertirmi... E dal mese prossimo penserò alla tesi!

Un trauma che non riesco a superare

18/02

Niente da fare. Ogni volta che torno in una sala di somministrazione avverto sempre la medesima sensazione sgradevole: sento odore di medicinali e mi viene la nausea.
Oggi è successo ancora, nonostante sia trascorso quasi un anno dal termine della chemioterapia. Non riesco proprio a superare questo trauma, forse l'unico rimasto da sconfiggere. Mi auguro che ai prossimi controlli mi sarà dato via libera per togliere il port, almeno così non dovrò più andare a pulirlo ogni 2 mesi e non sarò costretta ad entrare nella sala di somministrazione. Nel frattempo mi toccherà sopportare il supplizio ancora una volta, ad aprile...

sabato 16 febbraio 2013

Il post più letto del mio blog

Sono andata a scorrere le statistiche inerenti ai post presenti sul mio blog. Sono rimasta davvero impressionata dalla quantità di visite registrate dal pezzo più letto in assoluto: la mia lettera, "Fallaci style", ad un bambino mai nato (POTETE LEGGERLO QUI).
Per me è una grande soddisfazione. Voglio dire... E' stato in assoluto il post più difficile da scrivere (ancor più di quello sulla sessualità che trovate QUI), perché tutto ciò che ho raccontato si è svolto in un arco di tempo molto lungo, mi ha fatto soffrire enormemente e si trattava di un argomento delicato. E poi perché non riguardava solo me ma anche un'altra persona, persona che in quel momento era anch'ella motivo di grande dolore per me.
Il post sulla sessualità è stato scritto dopo tante riflessioni perché volevo assolutamente trattare l'argomento ma non sapevo come fare. Avevo timore di espormi in modo erroneo in relazione ad un tema, di mettere a nudo anche me stessa. Insomma, è stato sofferto ma non avevo necessità vitale di scriverlo. Anche se mi premeva affrontare la questione pubblicamente.
Il post della lettera ad un bambino mai nato, invece, era per me vitale e necessario. Ne avevo bisogno. E alla fine mi ha aiutato ad affrontare e superare il dolore della mancata maternità. Tant'è che ora me ne sono fatta una ragione e il problema non mi assilla più come prima. Ero arrivata a non sopportare più la presenza di genitori e figli piccoli intorno a me, a piangere di continuo perché io non avrei mai potuto provare certe gioie.. Come se al mondo quella fosse l'unica ragione per cui gioire..
Ho riletto il post a distanza di tempo. Brividi, qualche scossa di dolore mi scuote ancora il petto. Ma non ho pianto più mentre lo leggevo e allora ho capito che sono andata avanti.

venerdì 15 febbraio 2013

Blogger per Avon Running - Post n. 2

Settimana densa di allenamenti quella appena trascorsa. Nonostante il maltempo che imperversa da ormai diversi giorni, sono riuscita ad andare a correre per un paio di volte. Sono rimasta sorpresa dalle due sessioni di running perché ho ripreso la corsa dopo un po' che avevo dovuto abbandonarla e sia il fiato sia le gambe hanno risposto bene. Ottimo direi, per il morale e per la voglia di continuare a far bene.
Per il resto, causa freddo e gelo, mi sono dovuta accontentare della "palestra casalinga". Lo stretching mi aiuta ad alleviare i dolori articolari che mi provocano i farmaci ormonali; la cyclette mi permette di sciogliere i muscoli delle gambe, di fare fiato e di migliorare la resistenza. Quando non esco per la corsa, cerco di fare un'ora di allenamento al giorno: mezz'ora di esercizi/stretching e mezz'ora di cyclette. Anche se ultimamente riesco ad allungare i tempi dell'allenamento a 1h15/1h20.
Sta di fatto che non posso permettermi nemmeno un giorno di sedentarietà, se non occasionalmente per far riposare il corpo. Non me lo posso permettere perché assumo farmaci che provocano dolori alle ossa e il modo migliore per non sentir fastidio è quello di praticare attività fisica.

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Riflessioni notturne

Tu.
Ho sperato a lungo che tornassi
ma non tornerai mai più.



Tu.
Vorrei che non tornassi mai più
e invece potresti tornare.



giovedì 14 febbraio 2013

Rimozione?

Inizio a considerare il cancro e la malattia come qualcosa di molto lontano da me. So che non potrò mai sbarazzarmene definitivamente, ho preso atto di questo. Eppure, adesso che ho di nuovo una parvenza di vita normale, sono tornata a considerare la malattia come una faccenda a me estranea.
Sono giunta a questa conclusione perché un paio di giorni fa una persona che non mi conosceva mi ha chiesto di raccontargli cosa mi fosse accaduto nell'ultimo anno e mezzo. E io ho fatto fatica a parlarne. Non che non ne avessi voglia. Ma perché era da molto molto tempo che qualcuno non mi faceva questa domanda, e conseguentemente, era da molto che io non parlavo in quei termini del cancro. Mi è parso di raccontare una storia che non mi apparteneva, così mi sono sentita.
Per contro, con chi si ritrova nella mia stessa situazione non faccio fatica a parlarne. Ieri, ad esempio, sono andata a trovare il padre di un amico che si ammalò un mese prima di me. E' tornato a fare chemioterapia in seguito ad una recidiva. Per più di un'ora ho chiacchierato con lui e la sua famiglia e ho cercato di tranquillizzarlo su alcuni effetti collaterali della chemio che sta facendo adesso. Durante quell'ora son tornata a parlare della malattia così come ne ho parlato per oltre un anno su questo blog e con le persone accanto a me: con una naturalezza e una schiettezza che ha sempre sorpreso chi mi ascoltava, perché ne parlavo come fosse qualcosa di normale.
Parlarne con persone che si ritrovano nella mia stessa situazione è però un'eccezione. Con tutti gli altri le sensazioni che provo sono contraddittorie: mi pare di raccontare la storia di un'altra persona, di aver parzialmente rimosso tutto ciò che ho faticosamente gettato fuori di me.. ma al contempo sento e so che quell'anno e mezzo ha fatto parte della mia vita, di me, e che l'ho vissuto.
Però è lontano e desidero che continui ad esserlo, sempre di più.

lunedì 11 febbraio 2013

Il nuovo anno mi ha portato anche un lavoro

Che dire? Fino ad oggi il 2013 non ha nulla da farsi recriminare. Almeno per me. È cominciato in modo superbo il primo gennaio, è proseguito magnificamente con il mio trentesimo compleanno festeggiato con le amiche, mi ha sorpreso e mi ha dato gioia quando il 24 gennaio ho superato alla grande l'esame di procedura penale...
Il mio morale è altissimo, sono felice e a volte ho anche timore di esserlo, per paura che questa stessa felicità possa svanire nel momento in cui penso di possederla. Però sento di meritarla, e anche se sono conscia della sua caducità, ora che è passata a trovarmi ne godo la compagnia.
Nei giorni scorsi un'altra bellissima novità. Improvvisa ed inaspettata come piace a me. È iniziata la mia avventura in qualità di social strategist per FOREBASE Un nuovo social su cui esprimere le proprie opinioni e discutere sugli argomenti più "caldi" del momento. Io mi occuperò di promuovere il sito sui vari social network e aggregatori di notizie. Un bell'impegno ma il progetto è assai stimolante, l'idea mi entusiasma e non mi sono lasciata scappare l'occasione.
Auguratemi buona fortuna ma soprattutto seguiteci su FOREBASE Grazie :)))

venerdì 8 febbraio 2013

Prima durante e dopo

Questa sono io, prima della malattia. Scattai questa foto nel 2010, in uno dei periodi più felici della mia vita. Ero innamorata, l'università andava a gonfie vele, avevo grandi progetti. In quel periodo ero la persona più felice del mondo...


Questa sono io nel giugno del 2012, dopo aver terminato le terapie da poco. La chemio mi aveva gonfiato un po', la parrucca mi accompagnava e mi evitata il disagio di avere capelli cortissimi... Anche se nella foto sembro apparentemente serena, in realtà stavo per scoppiare come un vulcano in eruzione. Tante situazioni mi facevano male, davanti a me si stava spalancando uno scenario difficile da gestire...


E questa sono io oggi! Maturata, adulta, temprata, più forte, più consapevole, più serena. Con tanti progetti, mille cose da fare, nuove persone nel cuore, capelli che crescono...
E finalmente posso tornare a dire, con certezza e senza mentire a me stessa, che sono felice e serena!

Blogger per Avon Running - Post n. 1





Mi presento a tutte le amiche dell'Avon Running con una provocazione: io ringrazio il cancro!
Avrei mille motivi per odiarlo, detestarlo, maledirlo.. perché a 28 anni mi ha inizialmente devastato la vita, sfregiato il corpo con 4 interventi chirurgici, massacrato la femminilità deturpandomi il seno, strappato l'identità lasciando che i farmaci della chemioterapia la risucchiassero altrove, portato via una persona che amavo, sepolto vivo il mio corpo schiacciandolo sotto il peso della depressione.
Eppure qui, davanti a tutte voi, io lo ringrazio... perché mi ha dato la possibilità di conoscere e apprezzare una me che prima non esisteva e non poteva esistere; una me che adesso amo e stimo profondamente. Una me che ha potuto gettarsi in esperienze di vita impensabili prima della “catastrofe” del 20 luglio 2011. Quel maledetto 20 luglio 2011... Il giorno in cui il cancro ha sfondato la porta di casa mia e vi si è stabilito coattivamente... appena una settimana dopo aver richiesto la tesi di laurea alla facoltà di giurisprudenza. Tempismo perfetto, insomma!
Ad un anno e mezzo da quel giorno, ho recuperato i pezzi del mio io andato in frantumi e mi sono impegnata a vivere di nuovo. A vivere, non semplicemente ad esistere.
E così gli attacchi di panico hanno lasciato il posto all'amore per la fotografia e i viaggi; l'ansia con cui mi destavo al mattino è sparita e hanno fatto la loro comparsa le passioni per la scrittura e per la corsa.
La scrittura e la corsa... Le mie due più preziose àncore di salvezza..
La scrittura è stata l'input che ha donato linfa vitale all'avventura del blog “La mia vita dopo te” (http://lamiavitadopote.blogspot.it). Il blog si è rivelato preziosissima ed infallibile autoterapia, autoanalisi, medicina curativa, terapia di gruppo, valvola di sfogo.
La corsa ha curato e cura il mio corpo e il mio spirito. E' stata la scommessa più grande, la vittoria più bella... perché riuscire a correre anche solo 1 km, dopo aver sofferto a causa di un'apnea che mi lasciava senza fiato, mi ha donato una soddisfazione e un benessere difficilmente descrivibili a parole.
Ringrazio il cancro perché mi ha donato l'esperienza del blog, esperienza che mi ha portato alla promessa fatta a me stessa di partecipare all'Avon Running, promessa che mi ha portato ad avere l'occasione di parlare a tutte voi oggi. E ovviamente ringrazio di cuore gli organizzatori dell'Avon Running, per l'opportunità che mi hanno offerto e per la magnifica esperienza che mi permetteranno di vivere.
Raccontare la preparazione a questo evento – preparazione amatoriale e senza alcuna pretesa agonistica da parte mia -, condividere con voi le emozioni dell'attesa e della gara... sarà il mio/vostro modo per lanciare un chiaro segnale alla “brutta bestia”, per farle sapere che siamo agguerrite e che non abbiamo alcuna intenzione di sventolare bandiera bianca per sottometterci al suo volere! In questo senso si delinea anche la mia provocazione iniziale: ringraziate il vostro nemico e gli farete un torto maggiore. Perché non gli lascerete la soddisfazione di godere, nemmeno per un istante, del dolore che vi ha causato.

Barbara

LINK:

Blogger per Avon Running 2013

Tra le prime promesse che feci a me stessa e che riportai su questo blog, c'era la partecipazione all'Avon Running 2013. Feci questa promessa in un momento in cui per me era difficile anche solo camminare lentamente per 2 metri, con il respiro che mi abbandonava all'istante.
Pian piano la mia condizione è migliorata, ho cominciato a praticare sport, sto recuperando anche in termini di fiato. Le ossa dolgono, sono un piccolo problema. Ma non mi arrendo. Mi muovo più che posso e cerco di portare avanti la preparazione per la corsa di maggio.
E a fine gennaio la bellissima sorpresa... Vittoria Pietropoli, dell'ufficio stampa dell'Avon Running, mi contatta via email e mi propone di curare una rubrica settimanale in cui racconto la mia esperienza con la Running... Dalla preparazione alla partecipazione. Per me è una gioia immensa poter intraprendere un'esperienza simile! Perché in questo modo potrò amplificare notevolmente ciò che mi ero proposta di fare con il blog: raggiungere il maggior numero di persone che hanno necessità vitale di leggere ciò che scrivo... Per aiutarle, per dar loro coraggio, per essere testimonianza di rinascita. Per dimostrare che una vita oltre il cancro, o nonostante il cancro, è possibilissima. E per questa via potrò aiutare anche me stessa. Essere all'Avon Running 2013 per me sarà già una grande vittoria!

Ogni venerdì pubblicherò sul mio blog un post in cui racconterò la mia preparazione, le sensazioni, la gioia dell'attesa che condurrà alla tappa milanese dell'Avon Running 2013. Il post sarà pubblicato anche sulla PAGINA FACEBOOK DELL'AVON RUNNING e su SPORTIVAMENTEMAG.IT
Ringrazio di cuore Vittoria Pietropoli e Sergio Meda per avermi regalato questa opportunità: donare speranza, fiducia e coraggio a chi la vita ha messo a dura prova... è il dono più prezioso che si possa fare.

Buona Avon Running a tutte!

mercoledì 6 febbraio 2013

Aggiornamenti sui miei capelli

14 mesi fa mi rasai la testa a zero. Completamente. Lo feci una settimana dopo essermi sottoposta al primo ciclo di chemio. Non volevo assistere al triste spettacolo dei ciuffi che si staccavano dalla testa. Presi coraggio e con la macchinetta tosatrice terminai il lavoro che qualche giorno prima aveva iniziato il parrucchiere.
14 mesi dopo quel giorno sono tornata ad usare la piastra. La lunghezza dei miei capelli è ancora minima. Ma è a buon punto, riesco quasi a dar loro un aspetto più che decente. Al momento mi sono ancora rifiutata di andare dal parrucchiere perché non voglio che tagliandoli possa accorciarli. Ho deciso di farli crescere ancora un po' per il taglio.
Oggi però sono stata felice. Potrebbe sembrare una conquista effimera la mia, ma tornare a compiere un gesto che una volta mi era assai familiare, un gesto che è sinonimo di normalità per me... E' stata una piccola gioia da assaporare.
Sono trascorsi esattamente 14 mesi. Son tornati i miei capelli, sono tornata io...

domenica 3 febbraio 2013

La mia Bibbia

Leggo i libri di Milan Kundera e vi trovo tutte le risposte ai miei perché: definizioni migliori a situazioni che ho già vissuto e a sentimenti che ho già provato. Spero mi si perdoni l'azzardo ma... per me i libri di Kundera sono come la Bibbia: il verbo rivelato, la sacralità delle parole, il fascino di ritrovarsi di fronte a qualcosa più grande di se stessi.Se volete conoscere i motivi più profondi che sospingono l'animo umano, dovete leggere i suoi testi. Vi diranno molto sugli altri e su voi medesimi. Vi denuderanno e vi restituiranno la vostra immagine riflessa in uno specchio che sarete costretti a guardare.
Nella citazione che ho riportato sopra, Kundera descrive sinteticamente e magnificamente un concetto che io stessa sviluppai, molto più prolificamente, qualche tempo fa. Parlai dell'egoismo del malato, del mondo egocentrico di chi soffre e di chi, vinto dal dolore, annienta tutto ciò che gli sta attorno per costruire un eremo di solitudine.
Più in là scriverò un post in cui raccoglierò tutte le citazioni che per me hanno indossato l'abito della verità. Le mie risposte personali, la mia luce, il mio conforto.