domenica 29 settembre 2013

Ancora sul contrast enhancement

Qualche tempo fa ho raccontato, in ben due post (POST 1 e POST 2), la mia esperienza personale con il contrast enhancement. Accertato con l'ecografia che quello rilevato dalla risonanza magnetica fosse un po' di liquido dovuto ad un'infiammazione (esperienza assai comune quando si tratta di protesi mammarie), l'oncologa mi aveva suggerito di ripetere a breve sia ecografia sia risonanza magnetica. Mi aveva anche suggerito di contattare il chirurgo plastico che aveva eseguito l'operazione. Ebbene, anche il chirurgo plastico si è espresso in tal proposito, concordando con l'oncologa.
Detto fatto. A dicembre mi toccherà sottopormi ancora ad ecografia e a risonanza magnetica. Non ho ancora ben capito cosa possa comportare una situazione di questo tipo (forse quello che viene impropriamente definito "rigetto" della protesi?!). Durante i controlli di dicembre chiederò spiegazioni. Per il momento vivo serena perché ho capito che comunque non si tratta di una faccenda che mette in pericolo la mia salute in modo serio o peggio ancora la mia vita.

giovedì 26 settembre 2013

Una frase che vale mille ti amo

Per una donna è devastante sottoporsi a mastectomia. Doppiamente devastante se la mastectomia è bilaterale. Un cambiamento del genere ti mina sia fisicamente sia, soprattutto, psicologicamente. Ti senti mutilata (e lo sei, effettivamente, finché non ti ricostruiscono), privata di una parte per te fondamentale..
Per lungo tempo io ho tenuto le cicatrici per me, ho nascosto il mio seno perché manca ancora qualcosa da ricostruire a sinistra. Un po' perché non mi sarei sentita a mio agio, un po' perché temevo la reazione altrui... ho sempre pensato che non mi sarei fatta vedere da nessuno finché non avessi completato la ricostruzione.
Ma poi... Sei arrivato tu... Che mi hai detto che per te non è un problema, che ti piaccio così come sono, che sono più bella di prima.. E insomma, mi hai restituito la fiducia che avevo in parte perduto... Ho tentato di farti capire quanto queste parole siano state importanti per me, non so se ci sono riuscita. So che qualsiasi donna che ha attraversato il mio percorso tortuoso può comprendere cosa io ti abbia voluto esprimere. Mi hai detto una cosa che per me vale mille "ti amo", forse così rendo il senso.
Perché solo noi donne temporaneamente private della femminilità possiamo capire a fondo cosa significhi avere accanto un uomo che ci aiuti a recuperla. Perché avere vicino un uomo che ti desidera e ti fa sentire bella è la medicina più potente di cui forse possiamo disporre.
E il giorno che mi hai detto tutte quelle cose bellissime... Io ho pianto di felicità...

mercoledì 25 settembre 2013

Datemi lo sport!

Questa settimana ho ripreso a fare attività fisica. Avevo mollato lo sport circa 2 mesi fa, d'estate riesco a fare ben poco col caldo e con la pressione bassa che non aiuta. Ho anche cominciato di nuovo a prendere la vitamina D. Le mie ossa ringraziano per questi cambiamenti! I 2 mesi di quasi sedentarietà non mi hanno fatto certo bene (ho anche messo su un paio di chili accidenti!).
Per il momento faccio stretching e cyclette, fra 2/3 settimane riprendo la corsa. Dopo aver trascorso l'ultimo mese e mezzo fra malori e acciacchi vari, fare sport è aria che mi entra dentro a pieni polmoni, che mi fa sentire viva, che mi ricorda che posso farcela ancora.

Ho anche organizzato una bella serata per il mese di ottobre... Ma questa non ve la posso raccontare ;-)

sabato 21 settembre 2013

Il perché di una crisi

Ho capito che quasi nessuno ha compreso la mia crisi di qualche giorno fa. Quando spiegavo quale fosse il mio punto di vista sul mio futuro e su cosa volevo fare, quasi tutti si sono limitati a dirmi che avrei dovuto finire l'università (mancano solo 3 esami no? E che ci vuole?), che non potevo gettare tutto quello che avevo fatto finora (o meglio, fino a 2 anni fa), che me ne sarei pentita, che quest'altra laurea mi sarebbe potuta servire un domani... Solo due persone hanno appoggiato (e forse capito sul serio) quello che provavo dentro di me.
Io stavo letteralmente impazzendo perché ho capito che la vecchia strada (laurea in giurisprudenza e carriera di avvocato) non era più la mia strada. Che proseguire per quella via non mi avrebbe condotto a nulla. C'è una nuova me ora, che forse ha trovato una strada più concreta. E che vuole seguire la nuova via. Vuole concentrarsi e impiegare tutti i suoi sforzi per seguire il nuovo itinerario. La malattia è servita anche per questo, a farmi capire che la strada verso cui mi ero incamminata... non era quella che avrei dovuto percorrere.
Credo molto nel destino... Sono una fatalista e penso che niente succeda per caso... Io avverto delle sensazioni dentro di me, che mi dicono cosa devo fare e dove devo andare. Le ascolto da un po' e sono intenzionata ad obbedire loro.
Quando mi sono scontrata con i miei genitori, negli ultimi tempi, mi sono resa conto che loro hanno inconsciamente cancellato il periodo della mia malattia. Parlano come se nulla fosse mai accaduto, come se quei due anni non fossero mai esistiti. Anch'io ho avviato un procedimento simile, penso sia autodifesa. Però, a differenza loro, porto le conseguenze di quel periodo dentro di me. E non posso ignorare i cambiamenti avvenuti nella mia vita.
La mia esigenza principale, al momento, è quella di fare tutto ciò che desidero, senza perdere tempo. Odio perdere tempo. La malattia mi ha insegnato che il tempo è precario e indefinito, che può scadere quando meno te lo aspetti o quando non te l'aspetti proprio. E' una delle conseguenze più evidenti che abita dentro di me.

martedì 17 settembre 2013

Crisi sul mio futuro

Negli ultimi tempi ho dovuto affrontare una grossa crisi con me stessa. Beh... effettivamente l'ho dovuta sopportare soprattutto con i miei, più che con me stessa. Io sapevo cosa volevo in realtà. Mi sentivo solo frustrata perché non potevo fare ciò che ritenevo essere il meglio per il mio futuro.
Le cose sono andate così....
Nel mese di settembre avrei dovuto dare altri due esami alla facoltà di giurisprudenza. In tutto mi mancano 3 esami e la tesi per concludere. Un'inezia, dirà qualcuno... Un'inezia anche per me se penso a quanti e a quali esami ho sostenuto in tutta la mia carriera universitaria. Il punto è che io non credo più che questa sia la mia strada. Tre esami, più tesi per corso di laurea magistrale, mi provocano l'orticaria solo a pensarci!!
Lo scorso gennaio riuscii a superare due esami anche piuttosto complicati solo perché in quel momento non avevo alternative concrete davanti a me. La laurea mi serviva per forza se volevo andare a fare un master di diritto amministrativo a Milano. Poi a febbraio è arrivato il lavoro, una strada alternativa e concreta che mi piace. Sì, io ho trovato una cosa che amo fare e che voglio fare. E su questa cosa voglio costruire il mio futuro. Desidero concentrare tutti i miei sforzi e le mie risorse per questo progetto. Ho scoperto che ci sono diversi master inerenti a ciò che faccio e potrei tentare ad accedervi anche con la laurea in lettere (che ho già).
Mi ero già messa in testa di andare a fare il test di ammissione alla Statale di Milano, avevo già inoltrato l'iscrizione (avrei poi dovuto perfezionarla).. Ma mi sono dovuta fermare davanti all'opposizione dei miei! Che vogliono a tutti i costi che mi laurei in giurisprudenza (perché non posso gettare tutti i sacrifici miei e loro fatti in questi anni, perché sono quasi alla fine e sarebbe una specie di eresia)... Come dar loro torto?... Quasi tutti hanno appoggiato il loro pensiero (che è quasi inattaccabile, c'è da dire), pochissimi hanno capito le mie ragioni.
Sta di fatto che mi ero arresa. I miei mi hanno promesso sostegno per il dopo laurea (e a me servirà all'inizio, purtroppo). Mi hanno promesso pieno appoggio quando deciderò di andare a fare il master a Milano ma prima devo prendermi quella benedetta laurea! Altrimenti niente, guerra in casa!
E così ieri sono andata in facoltà per sostenere un esame. Vabbè, sono stata anche un po' sfigata con assistenti e domande... ma alla fine l'esame non l'ho superato. Morale a terra, depressione a mille, rabbia e frustrazione...
Poi arrivata a casa l'illuminazione! Se faccio il passaggio al corso di laurea triennale devo solo dare la tesi, perché ho già sostenuto tutti gli esami dei primi tre anni! Il 16 settemrbe è proprio l'ultimo giorno per inoltrare domanda, la faccio al volo... Ora devo attendere solo fino al 15 ottobre, giorno in cui saprò se l'hanno accettata...
I miei sono sollevati, non getterò alle ortiche anni di fatica, non dovrò sostenere gli ultimi 3 esami, dovrò fare una tesi più semplice e breve, avrò più tempo per dedicarmi a ciò che voglio fare, avrò modo di organizzare con calma e bene il trasferimento a Milano, potrò mettere da parte dei soldi per cercare di cavarmela da sola il più possibile...
Insomma, alla fine tutti felici e contenti :-)

Qualcuno mi ha detto che la cosa più straordinaria di questa crisi... è che io penso al mio futuro! Cioè, io.... Io ho avuto la forza di pensare ancora che avrò un futuro, quando ci sono stati giorni della mia vita in cui ero imprigionata in un eterno presente. Eh già...

domenica 15 settembre 2013

Contrast enhancement: ecco di cosa si trattava

Alla fine abbiamo chiarito cosa cavolo fosse quel contrast enhancement rilevato dalla risonanza magnetica lo scorso maggio (racconto in questo POST).
Il 9 settembre sono andata a fare l'ecografia che mi aveva prescritto la senologa. Ansia a mille, che ve lo dico a fare, la fobia delle ecografie proprio non mi passa e forse mai passerà.
Ho mostrato i referti al medico radiologo e lui come prima cosa è andato a controllare l'area interessata da questo maledetto contrast enhancement. Verdetto? Piccola infiammazione e accumulo di liquido, dovuti alla protesi. Il medico sentenzia che si tratta di fatto assai comune quando di mezzo ci sono delle protesi mammarie. Per il resto ecografia ok, nient'altro da rilevare.
Ho contattato la mia oncologa, dice di ripetere risonanza ed ecografia a dicembre. Ho contattato anche il chirurgo plastico e attendo responso in settimana...

Nel frattempo ho dovuto lottare anche contro me stessa... Ma questo ve lo racconto prossimamente in un altro post :-)