giovedì 31 ottobre 2013

Tesi di laurea!

Ieri grande giorno per me! Mi sembrava che questo momento fosse lontano anni luce e invece sono riuscita ad afferrarlo. Ho ottenuto l'assegnazione della tesi per la laurea in giurisprudenza!! Argomento di diritto costituzionale. Se andrà tutto bene e come previsto, dovrei discuterla a maggio 2014. Non è nemmeno una tesi troppo tecnica, insomma, perfetta per me che ho fretta di laurearmi senza troppe difficoltà.
Dopo la riunione col professore, sono salita un attimo in segreteria (volevo che mi controllassero il piano di studi, per avere la certezza che dopo il passaggio di corso fosse tutto in regola a livello amministrativo). Ad attendere fuori dall'ufficio con me c'era anche un'altra ragazza. E anche lei aveva appena fatto il passaggio dalla magistrale alla triennale, per motivi gravi di salute. Mentre mi raccontava perché era stata costretta a chiedere il passaggio per laurearsi subito mi, è venuto un nodo in gola... La sua esperienza con la malattia era relativamente recente rispetto alla mia, si vedeva che non ne parlava con il tono di chi invece ha già elaborato il dolore e la sofferenza... Parlava come chi non sente di avere futuro, con le lacrime agli occhi... Quando sono arrivate altre ragazze ha detto loro: "Beate voi, che state bene... Non sapete quanto siete fortunate"... Avrei voluto abbracciarla e basta, mi ha ispirato tanta di quella tenerezza... E ho rivisto me stessa in lei. Ho sentito cosa stava chiedendo, cosa stava implorando. Le ho dato il mio in bocca al lupo... So che in questi casi non si può aggiungere molto altro.

giovedì 17 ottobre 2013

Mi creo un sogno

Tornare alla vita significa anche riuscire ad assaporare le sorprese che questa riserva. E le riserva sempre. Basta lasciare che il tempo lavori e faccia il suo dovere. E occorre non aspettarsi nulla perché proprio quando non ci aspettiamo un bel niente la vita ci sorprende. E' fatta così..
Potrei farvi almeno una decina di esempi di cose belle, e inaspettate, che mi sono capitate in questo 2013. Cose che nemmeno la mia più fervida immaginazione avrebbe potuto ricreare: occasioni importanti, incontri incredibili, emozioni meravigliose, sentimenti travolgenti.
E poi una profonda consapevolezza dentro di me: voglio prendermi tutto ciò che di bello mi capita, sia che arrivi all'improvviso sia che sia io a cercarlo.
Durante questo 2013 la vita mi ha dato la possibilità di capire qual è la mia vera strada, di farmi conoscere una persona che sembrava irraggiungibile, di farmi battere il cuore a mille...
La settimana prossima mi concederò un sogno. Questa volta si tratterà di qualcosa che mi sono cercata e costruita io, che ho fortemente voluto perché sentivo di meritarla. Saremo tu, io e nient'altro...

giovedì 3 ottobre 2013

Salute e malattia: anche qui i soldi fanno la differenza

Articolo di denuncia de L'Espresso, ve ne riporto un estratto, il resto potete leggerlo al link originario cliccando qui


CANCRO, CHI E' POVERO MUORE

"Per la prima volta in Italia due farmaci oncologici sono in vendita solo a pagamento: chi vuole curarsi deve pagare più di mille euro a settimana. Si viola la Costituzione, ma il governo fa finta di niente"...



Articolo de L'Espresso a parte, sarebbe bene ricordare e denunciare, ogni santo giorno, la difficoltà che hanno le persone prive di adeguati mezzi economici di poter accedere alle cure migliori e in tempi più rapidi per salvarsi la vita. Può sembrare un discorso retorico e risaputo ma quando vedi certe ingiustizie con i tuoi occhi, non puoi fare a meno di pensare che così non va, non va proprio. La salute e la vita delle persone non può essere schiava di interessi economici.

martedì 1 ottobre 2013

"Perché proprio io?" e la rabbia

Poco fa sulla pagina Facebook dell'Ieo ho letto un post sulla rabbia. La rabbia che può conseguire alla scoperta di avere una malattia e di come poterla affrontare.
Non so se io sono un'eccezione ma posso confermare che fra tutti gli stati emotivi che ho attraversato, la rabbia è stata pressoché assente. Sono stata depressa, sconfortata, triste, isterica, inconsolabile, ansiosa, terrorizzata, impaurita... ma non ho mai provato rabbia e non mi sono mai fatta la fatidica domanda - quella che sembra essere tanto gettonata in questi casi - "Perché è successo proprio a me?". Penso di aver accettato sin dall'inizio il fatto che non c'è un motivo preciso del perché qualcosa di bello o qualcosa di brutto capiti proprio a te. Capita e basta. E lo si affronta. Forse qui sta la spiegazione: questo spirito adottato sin dal principio mi ha permesso di non chiedere mai a me stessa: "Perché proprio io?".